Abbiamo dedicato questa puntata di Movie Award al capolavoro di Scorsese Taxi Driver
Taxi Driver, fonte it.wikipedia.org

Benvenuti nell’universo cinematografico di Movie Award. Riprendiamo il nostro viaggio volando con il nostro aereo a Cannes. Vogliamo parlarvi oggi di cult della storia del cinema che fu incredibilmente fischiato ma nonostante tutto vinse la Palma d’oro. È un lungometraggio che ha segnato indelebilmente la settima arte ed è stato collocato dall‘American Film Institute al cinquantaduesimo posto nella lista dei 100 migliori film di tutti i tempi. Vogliamo parlarvi di Taxi Driver

Quando uscì nel 1976 in america “Taxi Driver” fu una vera e propria bomba lanciata sul pubblico americano dividendolo tra chi gridava al capolavoro e chi all’eccessivo uso di violenza. Non si poteva negare tuttavia che questo film avesse portato con sue due importanti novità.

Abbiamo dedicato questa puntata di Movie Award al capolavoro di Scorsese Taxi Driver
Taxidriver, fonte bastardisenzagloria2.wordpress.com

Il cinema e la svolta di Taxi Driver

La prima rivoluzione è di carattere stilistico grazie allo stile totalmente innovativo adoperato dal regista Martin Scorsese che fa largo uso di un raccordo di sguardo a semi soggettiva ispirandosi ad Orson Wells. Veniva così abbandonato talvolta il protagonista per soffermarsi su altri particolari prima che la macchina da presa tornasse su di lui.

A questo si aggiunge l’uso totalmente rivoluzionario del colore della pellicola che venne sapientemente sfumato per evitare tonalità accese che sottolineassero il carattere violento del film. Un’idea imposta che a Scorsese inizialmente non piacque. Poi il regista italo americano restò sorpreso dall’ottimo effetto ottenuto da questa sfumatura di colore.

L’altra novità apportata è senza dubbio di carattere sociale. Gran parte della critica ha indicato “Taxi Driver” come il primo film in grado di raccontare la complessa situazione dei reduci del Vietnam. Uomini vittima spesso di un forte stress post traumatico che destabilizzava irrimediabilmente le loro vite. Una situazione resa perfettamente da Travis, il folle tassista interpretato da un magistrale ed innarrivabile Robert De Niro.

Il famoso monologo allo specchio in Taxi Driver

Essere fischiati a Cannes

Presentato in concorso al Festival di Cannes nel 1976 il film di Scorsese fu sonoramente ed incredibilmente fischiato dal pubblico durante la proiezione. Questo fu probabilmente dovuto agli aspetti più volenti di questo lungometraggio. Violenze che riportavano sulla croisette il clima di paura vissuto l’anno prima quando una bomba venne disinnescata a Cannes. La violenza portata sullo schermo da questo film fu anche duramente contestata dall’allora presidente di giuria Tennessee Williams.

Questi,dopo averlo visto, affermò che ”i film non dovrebbero trarre diletto nello spargere sangue e nell’indugiare su terribili crudeltà, come se fossimo in un’arena romana”. Nonostante tutto però la giuria non si lasciò influenzare e tra le riserve di Williams e i fischi il film di Scorsese vinse una meritatissima Palma d’oro. La bomba era stata ormai sganciata anche in Europa e nemmeno sulla croisette poterono evitare di affermare con la vittoria finale di “Taxi Driver” che il cinema era cambiato per sempre.

Stefano Delle Cave

© RIPRODUZIONE RISERVATA