Dopo The Fate of Ophelia e Opalite, Taylor Swift ha pubblicato il video di Elizabeth Taylor, il terzo singolo estratto dall’album dei record The Life of a Showgirl. Nel brano, prodotto da Max Martin e Shellback, la cantautrice statunitense traccia molti paralleli tra la sua vita pubblica e quella della diva di Hollywood, parlando di come stare sempre sotto i riflettori e la notorietà influenzino le relazioni sentimentali, non necessariamente in positivo. Il testo cita molti dei luoghi iconici legati alla sfera personale dell’attrice, come Portofino, dove Richard Burton la chiese in sposa.
Al momento la clip non è disponibile su YouTube, ma è possibile trovarla su altre piattaforme, come Apple Music e Spotify Premium. Il 18 aprile, Taylor pubblicherà il 45 giri della canzone per il Record Store Day 2026: questo conterrà, sul retro, la So Glamorous Cabaret Version, già ascoltabile in digitale.
Il tributo di Taylor Swift a Elizabeth Taylor: «Ha rappresentato la quintessenza della showgirl»
Questa volta, la popstar non compare mai. Niente citazioni letterarie, come in The Fate of Ophelia, o comparsate vip, come in Opalite: la protagonista assoluta di Elizabeth Taylor è, appunto, Elizabeth Taylor. Il videoclip, infatti, consiste in un montaggio di scene che mostrano l’attrice in sei dei suoi film: La bella imprudente (1948), Marito per forza (1951), Rapsodia (1954), Il gigante (1956), Improvvisamente, l’estate scorsa (1959), Chi ha paura di Virginia Woolf? (1966).
Come da lei stessa ribadito nel track by track dell’album, nel corso della sua memorabile carriera Liz Taylor «ha rappresentato la quintessenza della showgirl. Non tanto in senso letterale, quanto per il fatto di essere stata sempre sotto i riflettori, in modo molto intenso. Ha gestito la cosa con senso dell’umorismo e tirando dritto per la sua strada e ha continuato a creare arte incredibile. E quindi la mia è una sorta di canzone d’amore vista attraverso la lente di ciò che ha dovuto affrontare nella sua vita e dei parallelismi che percepisco con la mia. Trovare dei modelli di riferimento non è facile, ma lei è senza dubbio uno dei miei».
Federica Checchia





