Arisa conosce più che bene il palco dell’Ariston, dove ha trionfato per ben due volte. Nel 2009, grazie a Sincerità, si è aggiudicata la vittoria tra le Nuove Proposte; nel 2014, invece, si è imposta tra i Big con Controvento. A Sanremo 2026, la cantautrice lucana presenterà la sua Magica favola, una sorta di autobiografia musicale, che ripercorre la sua storia, dai giochi con le bambole al decollare della carriera artistica.
«È una canzone divisa tra due momenti, il presente e il passato. Per tutta la vita mi sono concentrata sulla sofferenza amorosa, sullo struggimento per relazioni sbagliate. Ma adesso vedo tutto con occhi diversi: l’amore è qualcosa di universale e non ho più intenzione di dedicare tempo a ciò che non mi somiglia», ha spiegato Arisa, citando Ornella Vanoni: «Lei amava dire “Io sono tutto l’amore che ho dato” e ho finalmente capito che cosa intendeva. Non esiste solo il sentimento romantico, ci sono tanti tipi di amore ed è bello scoprire tutto il bene che si può volere al prossimo quando impariamo a lasciarci sorprendere dalla vita».
Sanremo 2026: il testo di “Magica favola” di Arisa
Di R. Pippa – M. Cantagalli – G. Anastasi – C. Frigerio
F. Dalè – M. Cantagalli
Ed. Warner Chappell Music Italiana/Pipshow/Giuro
A dieci anni insieme alle mie bambole giocavo con l’amore
A quattordici anni il primo bacio nelle mani avevo un fiore
Con l’adolescenza io ho capito che cos’era la passione
Che non c’entra con il cuore, si confonde col dolore
Se finisse il mondo in questo istante fumerei una sigaretta
Metterei un vestito eccezionale sembrerei una principessa
Chiamerei mio padre solamente per ridirgli che mi manca
Forse sono solo stanca
Fuori già si è fatta l’alba
C’era una volta l’oceano
Io navigavo con te
C’era la luna nel cielo
Una notte che non ho paura nemmeno di me
A trent’anni tutti mi dicevano che bella la tua voce
A quaranta voglio solamente ritrovare un po’ di pace
Che mi piacerebbe ritornare tra le braccia di mia madre
Mentre un’altra stella cade
Nel romantico disordine
C’era una volta l’oceano
Io navigavo con te
C’era la luna nel cielo
Una notte che non ho paura nemmeno di me
C’era una volta il mistero
Ti innamoravi di me
Non c’era il bianco né il nero
Ma l’arcobaleno più bello che c’è
Io mi perdo tra le onde
Con il sole che piano si accende
E il passato diventa presente
La bambina ritorna innocente
Chiudi gli occhi amore
O ti presto gli occhiali da sole
Che per oggi la vita è una piccola magica favola
C’era una volta l’oceano
Io navigavo con te
Non c’è più bianco né nero
Ma l’arcobaleno più grande che c’è
C’è l’arcobaleno qui dentro di me





