Edito dalla Casa Editrice Armenia Edizioni, The Crescent Moon Tearoom è il fantasy perfetto da sfogliare nelle fosche e fredde sere d’autunno; quando le foglie si impreziosiscono con venature dorate e il crepuscolo scende con le sue nebbie fumose cosa c’è di meglio che trasportarsi in una magica sala da tè a seguire le avventure di tre sorelle che sono, in realtà, tre streghe? Un fantasy cozy dove il profumo delle spezie e i dolcetti appena sfornati si intersecano con incantesimi gentili e anime sensibili.
The Crescent Moon Tearoom, incantesimi all’ora del tè

Un libro perfetto per chi ama le magiche atmosfere cozy, con un tocco fantasy e witchy. The Crescent Moon Tearoom trasporta il lettore in un mondo dal profumo d’altri tempi, dove la fragranza della cannella e dei biscotti appena sfornati fanno da culla a misteri e magie. In una Chicago quasi incantata, tre sorelle gestiscono una sala da tè che è un rifugio di enigmi e dolcezze. Anne, Beatrix e Violet Quigley si destreggiano fra tazze fumanti e miscele preziose di tè, tintinnio di porcellane e profumo di infusi speziati; tuttavia, le tre sorelle unite da un profondo legame misterioso custodiscono un segreto: possiedono un dono molto particolare, quello della preveggenza come delle novelle Cassandre.
Anne, Beatrix e Violet sono molto abili nella tasseomanzia, un’antica pratica divinatoria che consiste nell’interpretare le forme che le foglie di tè creano sul fondo delle tazze per prevedere il futuro. La capacità di leggere il destino degli uomini è un’arte sottile e minuziosa ma per le tre sorelle diviene anche una sorta di ponte magico che le collega al Consiglio delle Streghe; un mondo oscuro dove antiche tradizioni, presagi ferali, maledizioni funeree, incantesimi e poteri sono tramandati di generazione in generazione. E proprio questo mondo magico farà irruzione nella vita delle Quigley, fra una bevanda speziata e un’interpretazione del fato, quando il Consiglio delle Streghe assegnerà loro un arduo compito da portare a termine: aiutare altre streghe insoddisfatte a scoprire la loro vera vocazione prima che il loro percorso sia giunto al termine. Pena la chiusura definitiva della sala da tè da parte del Consiglio.
Colpi di scena, sorellanza e magia
Ma le sorprese, nel corso della lettura di The Crescent Moon Tearoom, non finiscono qui; le tre sorelle, infatti, scopriranno di essere vittime di una maledizione che grava come una scure funesta sul loro legame. Chi le ha maledette lo ha fatto con l’intenzione di separarle impedendo loro di utilizzare i loro poteri divinatori. Anne, Beatrix e Violet Quigley si troveranno quindi a dover gestire un potente sortilegio che rischia di dividerle ma anche il compito assegnato dal Consiglio delle Streghe riguardante la missione magica affidata. Il romanzo è adatto al lettore che ricerca atmosfere calde e accoglienti, con un tocco witchy ma senza rinunciare a narrazioni intime e viaggi letterari emozionali anche nella psicologia dei personaggi, scandagliando la loro emotività. L’autrice costruisce l’identità dei suoi personaggi a tutto tondo, ognuna con delle peculiarità particolari che le rendono riconoscibili al lettore.
Anne, per esempio, è la sorella più pragmatica e analitica; posata e riflessiva ama la stabilità e la magia. Quando i suoi poteri accrescono capirà che anche l’arte magica, a volte, può essere un peso. Beatrix è la sorella più sensibile; sognatrice e aspirante scrittrice ama le sue sorelle ma brama una vita diversa da quella imposta, porgendo l’orecchio al richiamo di un possibile successo. Infine, Violet: la sorella ribelle e impulsiva affascinata dal mondo del circo itinerante e dall’avventura.
Il legame viscerale delle tre sorelle consolidato anche dalla magia farà in modo che, nel corso della storia, ognuna delle tre protagoniste intraprenda un percorso personale; Anne dovrà confrontarsi con i suoi poteri sempre più sviluppati e una responsabilità sempre più crescente, Beatrix troverà un equilibrio fra le sue aspirazioni e il legame familiare mentre Violet – complice l’attrazione verso il mondo circense (e non solo) – rifletterà sulla sua brama di avventura e il forte desiderio di libertà.
The Crescent Moon Tearoom: atmosfere cozy witchy, identità e destino
Nel corso della storia le Quigley capiranno che la vera magia non risiede solo nei fondi di tè, ma c’è qualcosa di più potente di malie e stregonerie: la loro sorellanza. Nel climax finale della lettura le tre protagoniste porteranno a compimento la missione data dal Consiglio delle Streghe salvando la Tearoom e scioglieranno anche parte del sortilegio di cui sono state vittime. Oltre alla magia e alle atmosfere cozy vividamente evocate, The Crescent Moon Tearoom si sofferma anche sui percorsi personali delle protagoniste che, nel corso della narrazione, troveranno la propria strada. Uno dei punti di forza del romanzo è, infatti, la costruzione dei personaggi con temperamenti, sfaccettature e sfumature caratteriali differenti capaci di far immedesimare il lettore nella storia e facendolo sognare insieme alle Quigley.
Le tre sorelle sono molto diverse fra loro ma complementari ed è proprio la differenza di indole e personalità fra le protagoniste che rende la narrazione coinvolgente. Nonostante ci siano molti fili narrativi all’interno del romanzo, la prosa di Stacy Sivinski è molto avvincente; l’autrice ha la capacità di evocare un’atmosfera sensoriale rievocando odori e sapori, o le tipiche ambientazioni autunnali e ”hygge”: al lettore, sfogliando le pagine, sembrerà di sentire l’odore della cannella e il profumo di cinnamon rolls appena sfornati. Ogni capitolo, poi, è introdotto da simboli che ricordano i fondi del tè; un espediente narrativo interessante che ricrea un legame tematico fra magia e racconto.
Il potere decisionale e la scelta come vera magia
Per i lettori amanti di storie magiche e che nel fantasy amano anche immergersi in aspetti relazionali e percorsi di crescita il romanzo di Stacy Sivinski risulterà un balsamo caldo all’odore di cioccolato, arancia e zucca, o come un golden milk bollente sorseggiato alla finestra dopo un temporale quando il petricore – il classico odore di terra bagnata – si effonde per l’aria. The Crescent Moon Tearoom esplora temi come la sorellanza, l’identità, il destino ma soprattutto la libertà di scelta. I diversi aspetti narrativi che convergono nel romanzo rendono la trama coinvolgente e per chi ama il genere risulterà spontaneo procedere con alcuni parallelismi, per esempio come con Practical Magic il film con Sandra Bullock e Nicole Kidman del 1998 per quanto riguarda il tema della maledizione o con la serie Charmed (Streghe) per quanto, invece, concerne la tematica della sorellanza.
Il tema della scelta affrontata nel romanzo è, per alcuni versi, simile alla concezione del filosofo danese dell’Ottocento Søren Kierkegaard; scegliere è un atto fondamentale che definisce l’esistenza dell’individuo. Non è un decidere ozioso fra alternative ma prendere una posizione definitiva rispetto a sé stessi e al proprio modo di esistere che prescinde anche, quindi, una responsabilità. Sarà proprio l’azione volta alla scelta a rivoluzionare i percorsi delle tre sorelle. In questa accezione, nel romanzo The Crescent Moon Tearoom, il potere decisionale che si configura nell’atto concreto della scelta di chi vogliono davvero diventare le tre sorelle diventa la vera magia. Un romanzo per sognare e immergersi fra profumi e atmsfere d’altri tempi, ma anche per riflettere su quanto un’azione che implica l’atto dello scegliere possa essere rivoluzionaria per la vita di ognuno.




