Cinema

“The Eagle”, film tra fatto e leggenda da oggi su Netflix

Con un soggetto che si inserisce in una zona d’ombra della storia, il film “The Eagle” si pone tra fatto e leggenda: eleggendo un’aquila romana a simbolo, mette al centro una ricerca di un oggetto perduto che è in realtà recupero di un passato problematico.

Il film di Kevin Macdonald, arrivato nelle sale nel 2011, è basato sul romanzo “L’aquila della IX Legione” (1954) dell’autrice Rosmary Sutcliffe. La narrazione parte da un dato storico: la scomparsa della IX legione in territorio britannico, prima della costruzione del Vallo di Adriano, con la conseguente perdita di 5.000 uomini e dell’aquila romana. Questo l’antefatto.

"The Eagle", film tra fatto e leggenda da oggi su Netflix
“The Eagle”, film tra fatto e leggenda, Credits: cinematographe.it

La Trama: la quest di Marco Flavio Aquila

Lo spettatore si affaccia su questa storia al momento dell’arrivo di Marco Flavio Aquila (Channing Tatum) ad un forte romano in Britannia, dove prenderà servizio come nuovo comandante. Qui si distingue subito in battaglia, ma rimane vittima di un infortunio che lo allontana dai doveri militari portandolo ad avvicinarsi allo zio Aquila (Donald Sutherland). È accanto a lui quando, mentre assiste ad un combattimento tra gladiatori, salva la vita ad uno schiavo, Esca (Jamie Bell): figlio del capo di una tribù britanna, lo seguirà come schiavo personale e coltiverà con lui un rapporto non privo di colpi di scena.

Marco Flavio Aquila è anche un uomo con un altissimo senso dell’onore, segnato nello spirito dalla figura del padre. Anche lui centurione, circa 20 anni prima era stato comandante della IX legione scomparsa, viene dunque ritenuto responsabile della perdita dell’aquila romana. È questo che spinge il protagonista a spingersi oltre il limes romano in una ricerca dell’aquila, nella speranza di recuperare, assieme ad essa, l’onore della famiglia.

“The Eagle” e il recupero del passato

Mentre ci addentriamo nella narrazione, impariamo a conoscere Marco Aquila e il rapporto con il suo passato. Per tutta la durata del film questo passato riaffiora in diverse forme: certamente come punto di origine di tutta la vicenda, ma ma anche come motore delle azioni di Marco Aquila e sottoforma di sfumati flashback che ci aprono uno spaccato misterioso. A conferma della centralità di questo elemento nella pellicola, alla fine vedremo questo passato emergere concretamente dalle montagne scozzesi, dimostrando di essere tutt’altro che perduto.

“The Eagle” è un film che pur presentando alcune scene crude rimane scorrevole e leggero. Consigliato a coloro che amano i film che giocano col confine tra verità storica e leggenda, da oggi lo si trova anche su Netflix.

Debora Troiani

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