I live action Disney sono un terreno spinoso. Sono davvero necessari? Sono sul serio un modo valido per avvicinare le nuove generazioni ai grandi classici dei decenni passati? Ma soprattutto: sono dei progetti riusciti? La risposta, come sempre, è soggettiva; per alcuni, infatti, vedere i loro personaggi preferiti “prendere vita” è una grande emozione, indipendentemente dalla qualità del prodotto. Per altri, invece, gli adattamenti dei capolavori d’animazione non sono altro che un insulto alla loro infanzia.
Come se non bastasse, questi film sono spesso al centro di dibattiti più o meno accesi. Come non citare, ad esempio, La Sirenetta, il cui casting ha scatenato un’ondata – è proprio il caso di dirlo- di polemiche che si è estesa per mesi e mesi. Anche Biancaneve, nuova trasposizione cinematografica della fiaba dei fratelli Grimm, stavolta diretta da Marc Webb, è nella bufera ancor prima di approdare nelle sale. A far storcere più di qualche naso sono state infatti le dichiarazioni controverse della protagonista Rachel Zegler e alcune scelte, discutibili e discusse, in merito ai sette nani.
La pellicola sarà distrubita negli Stati Uniti il 21 marzo 2025 mentre, in Italia, sarà nei cinema dal giorno precedente. E dopo? Quali altre storie potrebbero essere riadattate “in carne e ossa”? E ne abbiamo davvero bisogno?
Live action Disney: Il Gobbo di Notre Dame

La storia di Quasimodo, della bella Esmeralda e del crudele Frollo è senza alcun dubbio una delle più complesse e interessanti tra quelle trattate dalla Walt Disney Pictures, nonché una delle più mature. Nonostante, rispetto al romanzo di Victor Hugo, alcune parti siano state parecchio edulcorate, e al protagonista sia stato donato il consueto happy ending (negatogli nella versione cartacea), Il Gobbo di Notre Dame rimane un cartone dalle atmosfere cupe e adulte, che ben si prestano a una rielaborazione con attori reali. E poi, con la recente riapertura della cattedrale, dopo il terribile incendio del 2019, la location sarebbe già pronta all’uso.
Le follie dell’imperatore
Certo, per quanto riguarda la versione animalesca del capriccioso Kuzco non si potrebbe far altro che ricorrere alla CGI, croce e delizia dell’industria cinematografica odierna. Tutti gli altri personaggi, però, potrebbero essere tranquillamente interpretati da persone vere, e far divertire il pubblico con l’irresistibile carica comica del film d’animazione. In questo modo Le follie dell’imperatore, un gioiello di humour e genialità troppo spesso bistrattato rispetto ad altri lungometraggi più celebri, potrebbe avere un nuovo meritato momento di gloria. E poi diciamocelo, quanto sarebbe bello rivedere Yzma che urla «L’altra levaaaaa!»?
Pocahontas
Tutti ricordiamo lo struggente addio tra la principessa e l’avventuriero inglese John Smith, ferito e imbarcato su nave diretta verso il Regno Unito. Alcuni di noi, in seguito, hanno visto (purtroppo) anche il sequel del primo film, assistendo impotenti al naufragio della loro storia d’amore. Un live action, nel caso di Pocahontas, avrebbe un doppio valore. Da un lato, infatti, potrebbe far rivivere agli ex bambini le emozioni delle sue avventure; dall’altra, sarebbe importante raccontare la vera storia della donna, forse troppo romanticizzata nel cartone animato; la giovane Powhatan, infatti, è realmente esistita. Purtroppo, la sua vita non ha avuto il classico lieto fine fiabesco, ma quello, magari, si potrebbe mantenere lo stesso, no? Dopotutto, si parla di Disney.
Federica Checchia
Seguici su Google News





