Trump ha dichiarato lunedì che intende abbassare le tariffe sui beni provenienti dall’India al 18 per cento, dal 25 per cento, dopo che il primo ministro indiano Narendra Modi ha accettato di smettere di acquistare petrolio russo. Dall’inizio del conflitto Ucraina – Rusia, l’India è diventata uno dei principali acquirenti di petrolio russo, offrendo a Mosca un mercato fondamentale mentre l’Europa riduceva gli acquisti. Nel 2024, la Russia ha fornito circa il 36 per cento delle importazioni totali di greggio dell’India, pari a circa 1,8 milioni di barili al giorno a prezzo scontato. A dicembre, il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato, durante una visita a Nuova Delhi, la volontà di continuare le “spedizioni ininterrotte” di carburante, nonostante le pressioni statunitensi.
La mossa arriva dopo mesi di pressioni da parte di Trump sull’India per ridurre la sua dipendenza dal greggio russo a basso costo. L’India aveva approfittato della riduzione dei prezzi del petrolio russo mentre gran parte del mondo cercava di isolare Mosca a seguito dell’invasione dell’Ucraina del febbraio 2022.
Trump aveva imposto una tariffa del 25 per cento sui beni indiani per il presunto mancato apertura dei mercati e per ridurre il surplus commerciale. Ad agosto, ulteriori dazi del 25 per cento furono introdotti a causa degli acquisti di petrolio russo, portando il totale al 50 per cento.
Con l’accordo annunciato, le tariffe potrebbero scendere al 18 per cento, vicino al 15 per cento applicato a merci provenienti dall’Unione europea e dal Giappone. Un funzionario della Casa Bianca ha confermato che anche la tariffa aggiuntiva del 25 per cento legata al petrolio russo verrà eliminata.
Trump ha annunciato che l’India inizierà a ridurre a zero le tasse sulle importazioni di beni statunitensi e acquisterà prodotti americani per un valore di 500 miliardi di dollari. “Questo aiuterà a finire la guerra in Ucraina, che si sta svolgendo proprio ora, con migliaia di persone che muoiono ogni settimana!”, ha scritto Trump sui social, riferendosi alla riduzione dei dazi all’India.





