L’esercito russo ha preso il controllo di Siversk, città ucraina di Donetsk. Un luogo strategicamente rilevante malgrado le dimensioni ridotte del territorio e lo spopolamento verificatosi a causa del conflitto. Prima della guerra, infatti, la città contava circa 10.000 abitanti. A oggi, dopo la conquista da parte delle Russia, ne rimangono poche centinaia.
I gruppi d’assalto russi mettono in difficoltà le linee difensive ucraine
La caduta di Siversk rappresenta uno sviluppo problematico poiché la città aveva la funzione di avamposto difensivo di Sloviansk e Kramatorsk, i due centri urbani più importanti del Donetsk ancora sotto il controllo ucraino. A causa di questa conquista le forze russe ottengono un’importante posizione di vantaggio. Saranno, così, in grado di avanzare verso il cuore della regione completando l’occupazione del Donbas. Un obiettivo già ampiamente dichiarato di Mosca.
Il comando ucraino ha giustificato il ritiro come necessario per preservare la vita dei soldati e l’integrità delle unità combattenti. Una scelta dichiaratamente tattica, in quanto il comando ha voluto evitare manovre di accerchiamento più ampie. L’avanzata russa, secondo Kiev, è stata possibile a causa della superiorità numerica dell’esercito. Inoltre ha influito l’impegno di gruppi d’assalto che hanno esercitato una pressione costante e insostenibile sulle linee difensive ucraine.
Stefania Cirillo





