Nel primo pomeriggio di domenica 22 giugno, un aliante è precipitato sulla cresta di Cima Bocche, a quota 2.500 metri, tra i comuni di Moena e Primiero San Martino di Castrozza, in Trentino. Entrambi gli uomini a bordo, Davide Leonardi, cinquantacinque anni e Alessandro Rizzoli, cinquantasei, hanno perso la vita; risiedevano rispettivamente ad Ala e a Trento. Il mezzo era partito proprio dal capoluogo, e l’allarme è partito da un gruppo di escursionisti che hanno assistito all’incidente.
Non sono ancora chiare le motivazioni dello schianto, né la sua dinamica: la procura e l’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, che ha inviato un proprio ispettore sul posto, hanno aperto un’inchiesta.
Chi erano i due uomini morti a bordo dell’aliante che si è schiantato in Trentino
I due uomini erano imprenditori, ed erano accomunati dalla passione per il volo. Leonardi era titolare, insieme a suo fratello, della ditta Costruzioni Leonardi di Ala. Rizzoli, invece, era fondatore e titolare di Artecalore di Pergine Valsugana, che si occupa di creare stufe a legna e cucine personalizzate. Il sindaco di Ala, Stefano Gatti, ha dichiarato: «Questa tragedia ci lascia sgomenti, Davide Leonardi era un imprenditore giovane che assieme al fratello portava avanti una attività avviata e conosciuta in paese nell’ambito delle costruzioni. Quanto accaduto lascia a disagio. Ai familiari vanno le più sentite condoglianze, la comunità si stringe attorno a loro in questo momento di grande dolore».
Anche il primo cittadino di Pergine Valsugana, Marco Morelli, ha espresso il suo cordoglio: «Rizzoli era un mio coetaneo, aveva la sua attività ben avviata nella lottizzazione vicina al centro commerciale e lo vedevo qualche volta andare a pranzo con alcuni dei suoi dipendenti. È un dramma quanto accaduto, a nome della comunità esprimo vicinanza e cordoglio ai parenti».
Federica Checchia
Seguici su Google News





