Cinema

“Un’estate al mare”, ultimo retaggio di una comicità che non fa più ridere

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Il tema è sempre lo stesso: tradimenti, bugie, battute volgari ed equivoci ai quali segue la resa dei conti, il pandemonio finale in cui tutti gli altarini vengono scoperti. La formula perfetta dei fratelli Vanzina, gli ingredienti per il “dolce natalizio” diventato tradizione in Italia: il cinepanettone, immancabile appuntamento per milioni di italiani durante le feste natalizie, che riempivano le sale dei cinema per godersi un paio d’ore di leggerezza e spensieratezza. La formula è diventata tanto efficace che non bastava più l’appuntamento invernale, così i Vanzina hanno pensato di portarci in vacanza con loro anche nel periodo estivo. In questo contesto, nel 2008, nasce “Un’estate al mare”, una raccolta di 7 episodi slegati tra loro in cui ritroviamo tutti i clichè della commedia all’italiana, in onda questa sera su Italia 1.

Sette storie che ci portano in vacanza per tutta l’Italia

Il conte di Montecristo (con Lino Banfi, Victoria Silvestedt) girato a Peschici; Saracinesca (con Massimo Ceccherini, Alessandro Paci, Marisa Jara) girato a Forte dei Marmi; Traffico sulla Pontina (con Nancy Brilli, Enrico Brignano) girato a San Felice Circeo; Il giovedì (con Enzo Salvi e Massimo Marino) girato a Ostia. Extra large (con Ezio Greggio, Anna Falchi) girato a Ischia, L’isola dell’amore (con Biagio Izzo, Alena Šeredová) girato a Capri. La signora delle camelie (con Gigi Proietti) girato a Porto Rotondo. La cornice degli episodi cambia ogni volta, ci fa percorrere centinaia di kilometri in pochi secondi, regalandoci l’illusione di un viaggio lungo tutta l’Italia, alla scoperta della sua diversità culturale. Il filo guida delle sette storie è la voce narrante di Gigi Proietti, che diventa anche il protagonista dell’ultimo episodio.

“Un’estate al mare” fa ancora ridere?

Così come gli altri cinepanettoni o “cineghiaccioli” (se vogliamo chiamare così le varianti estive!), di cui i Vanzina sono stati i maestri, “Un’estate al mare” ha fatto ridere tanto, ma era il 2008. Una comicità del genere farebbe ancora ridere? Non sembra, lo dimostrano i vari flop degli ultimi anni. Ma la gente ha ancora bisogno di ridere, non se ne ha mai abbastanza. Cosa è cambiato? Nell’ultimo decennio la comicità è cambiata, si è evoluta, e nel panorama cinematografico sono altri i nomi diventati ricorrenti. Sono altri i registi che hanno imposto un marchio di fiducia sui loro prodotti, che la gente corre a vedere a scatola chiusa, perché fiduciosa nella qualità della pellicola. Quali sono questi volti nuovi? E che tipo di commedia fanno?

Volti nuovi per la nuova commedia italiana

Smetto quando voglio” (2014), “Noi e la Giulia” (2015), “Perfetti sconosciuti” (2016), sono solo alcuni dei film che hanno rappresentato un enorme cambiamento nella commedia italiana. Hanno tutti un denominatore comune: Edoardo Leo, uno dei volti nuovi di questo genere, un attore e regista che ha capito come continuare a far ridere la gente al cinema. Accanto a Leo sono altri i nomi ricorrenti: Marco Giallini, Anna foglietta, Rocco Papaleo, Micaela Ramazzotti, Violante Placido, Alessandro Gassmann, sono solo alcuni di loro.

Il cambiamento di rotta

 Quanto al cambiamento all’interno della pellicola, sicuramente il tema dell’amore, dei tradimenti e della gelosia è sempre presente, come lo è in “Un’estate al mare”, così come doppio gioco ed equivoco. Il cambiamento sostanziale sta nell’affrontare questi temi. Non più battute superficiali o scenate in un atrio colmo di gente, ma battute sottili, ironia tagliente e molta espressività. I personaggi sono molto più caratterizzati, emergono paure, dubbi, esitazioni e debolezze che aiutano ad empatizzare con loro, anche nelle situazioni peggiori. Sembra quindi che la vecchia commedia all’Italiana un po’ sboccata e volgarotta non riesca più a far presa sul pubblico, specialmente sulle nuove generazioni che, probabilmente, non ne coglierebbero la comicità. “Un’estate al mare” resta il retaggio di una commedia che si appresta ad andare in pensione, seguendo il corso naturale di tutte le cose.

Vera Martinez

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