William Hurt si spegne a 71 anni

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Di Redazione Metropolitan

Vincitore di un premio Oscar come miglior attore nel 1985, William Hurt muore all’età di 71 anni.

William Hurt: lutto nel mondo del cinema

A lasciare un segno nel mondo cinematografico è William Hurt che all’età di 71 si spegne lasciando commedie e thriller che l’hanno portato al successo.

Dopo aver studiato alla Julliard di New York ed essersi dedicato al teatro, Hurt intraprende la strada nel mondo del cinema.

Un primo grande successo lo ebbe nel film Stati di allucinazione, diretto da Ken Russell nel 1980, che lo portarono poi alla collaborazione di ottimi film come Brivido caldo e Il grande freddo.

Il primo è un thriller in cui Hurt intepretò un avvocato che ebbe grande successo con le donne. Frase emblematica del film è

la vita è come la scala di un pollaio: corta e piena di merda” 

Gli anni ’80 furono gli anni che portarono la sua carriera alle stelle. Significativa è stata la vittoria alla Cerimonia degli Oscar del 1985 come miglior attore nel film Il bacio della donna ragno.

Negli anni novanta si cimentò a lavorare con Woody Allen e Wim Wenders nei film Alice e Fino alla fine del mondo.

Continuò la sua carriera anche negli anni duemila, dove si unì al cast del film Into the Wild. A.I. – Intelligenza artificialeThe VillageA History of Violence furono altre produzioni in cui egli appare.

Aveva inoltre lavorato in diversi film degli Avangers in cui si mise nei panni di Thaddeus “Thunderbolt” Ross.

Alcuni anni fa, durante un’intervista con il New York Times, William Hurt si definì

sono un caratterista intrappolato nel corpo di un attore protagonista

Rebecca-Asia Spadon

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