Grazie all’iconologia è possibile comprendere il significato delle immagini non solo per quello che mostrano ma anche per quello che rappresentano. Questa materia di studio esplora le fonti a cui hanno attinto gli artisti, risalendo ai testi, al contesto culturale e alle tradizioni di riferimento.

La grandezza di molti artisti risiede spesso proprio nella loro capacità di rielaborare la tradizione, innovandola e arricchendola di nuovi dettagli e nuove forme espressive. La capacità di inserirsi nel solco del passato pur dando il proprio contributo innovativo, può essere espressa, per esempio, attraverso l’uso dei colori o la composizione. Ma forse è nella definizione dei dettagli che si distingue davvero il pittore dal genio.

Iconologia, La canestra di frutta di Caravaggio - Photo credits: wikipedia.org
La canestra di frutta di Caravaggio – Photo credits: wikipedia.org

Iconologia, pillole quotidiane

In questi giorni di dicembre Rai Storia ha proposto un programma che aiuta a comprendere quanto l’iconologia sia di supporto per la lettura di un’opera e di un artista. “Iconologie quotidiane” propone sette appuntamenti dedicati all’approfondimento di un capolavoro della storia dell’arte. O meglio di un dettaglio. Un’immagine che non è solo una figura ma è portatrice di un significato che va oltre la forma.

Lo studioso Rodolfo Papa, storico dell’arte e artista, racconta le fonti e i significati iconologici di questi dettagli, muovendosi dal Tasso barbasso nella Pietà di Giovanni Bellini al combattimento tra uccelli in Ghirlandaio. E ancora l’uso della luce di Rembrandt e il senso della Canestra di frutta di Caravaggio.

Iconologia, Il Prof. Rodolfo Papa - Photo crdits: raiplay.it
Il Prof. Rodolfo Papa – Photo credits: raiplay.it

Nella trama della tela

In poco più di 5 minuti Papa porta le testimonianze precise di quanto i grandi maestri dell’arte siano stati sempre colti conoscitori della storia dell’arte e fini interpreti. Ne sono testimonianza la rappresentazione delle virtù morali di Dürer e la simbologia della conchiglia, dell’uovo e del pane nella Madonna di Port Lligat di Dalì. In fine, con un salto temporale si giunge a Warhol e al ruolo del consumismo nella sua produzione.

Le pillole di “Iconologie quotidiane” invitano così il pubblico a guardare l’arte non solo in superficie. Attraverso l’indagine dei testi critici e grazie alla conoscenza del tempo in cui le opere sono state realizzate, ci si immerge tra le fibre della tela. E si viene condotti per mano in un viaggio attraverso gli strati e gli intrecci che si nascondono dietro la pura immagine.

Immagine in copertina Iconologie quotidiane – Photo credits: raiplay.it

di Flavia Sciortino

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