Stasera, alle 21:10, su La5 verrà trasmesso “Bridget Jones’s Baby”, terzo capitolo della trilogia sulla single più impacciata e divertente del cinema. Diretto da Sharon Maguire con un cast formato da Renée Zellweger, Colin Firth e Patrick Dempsey, l’ultimo film conclude le divertenti avventure di Bridget Jones, personaggio creato dalla magnifica penna di Helen Fielding.

“Bridget Jones’s Baby”: la trama

Nella pellicola precedente, Che pasticcio Bridget Jones!”, avevamo lasciato la protagonista di nuovo la tra le braccia di Mr. Darcy (Colin Firth) dopo tantissime peripezie che avevano affrontato insieme. Nel sequel, “Bridget Jones’s Baby”, però, scopriamo che tra loro non è durata: infatti, nella prima scena, Bridget è di nuovo sola, felicemente single all’età di 40 anni e ha Miranda, un’amica giovane e scatenata che la fa sentire sempre all’avanguardia. Con quest’ultima decide di andare ad un festival musicale e conosce l’attraente e bellissimo Jack (Patrick Dempsey), con cui ha un flirt inaspettato e con cui passa una notte da sogno indescrivibile. Il giorno seguente, però, la protagonista deve scappare al battesimo del suo figlioccio e lì incontra ancora una volta Mr. Darcy, al quale viene chiesto di fare il padrino. I due, che si sono sempre amati, riescono a riaccendere una scintilla che sembrava spenta da tempo e passano l’ultima notte insieme, un addio bellissimo che entrambi ricorderanno.

Tutto va liscio fino a quando Bridget non si accorge di essere incinta e, nonostante sia ancora single, decide di tenere il bambino e di crescerlo amorevolmente. Ma chi è il padre? Da qui in poi la protagonista cerca in tutti i modi di contattare i due uomini, di rubare campioni di DNA, di fare doppie visite dalla ginecologa (Emma Thompson) pur di non far scoprire a nessuno dei due l’esistenza dell’altro, il tutto inutilmente. I due uomini, una volta venuta a galla la verità, decidono di instaurare una sfida e di conquistare, a colpi di carinerie ed attenzioni, il cuore della confusa Bridget e di scoprire, alla fine, chi è davvero il padre del nascituro.

Perché la single più goffa del mondo ha avuto così tanto successo?

Dopo tre film campioni d’incassi la domanda sorge spontanea: perché la saga di Bridget Jones ha avuto così tanto successo? Semplice, perché lei è una di noi. Le ragazze di tutto il mondo, che siano single, fidanzate o sposate, riescono ad immedesimarsi nella sua figura ed a comprendere le sue disavventure per il semplice fatto che le hanno provate (o le provano ancora) direttamente sulla loro pelle. Bridget è diventato un simbolo di resistenza in quel percorso tortuoso e difficile che è la ricerca del vero amore, fatto di alti e bassi, problemi e soluzioni, figuracce e momenti da sogno. Una donna che ha amato, sofferto e proseguito per la sua strada a testa alta, il tutto facendoci ridere a crepapelle grazie al suo essere “verbalmente incontinente” e indimenticabilmente impacciata.

Una figura che, a primo impatto, potrebbe essere considerata banale, ma invece non lo è affatto. Bridget non è soltanto una donna che cerca un uomo, ma una persona che scopre sé stessa passo dopo passo e affronta ogni sfida che le viene posta davanti, ogni ostacolo anche se difficile da superare. E noi la amiamo perché tutte, chi per un motivo e chi per un altro, ci siamo sentite almeno una volta come Bridget Jones.

Monica Blesi

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