Come ha detto a Bali il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, secondo le indagini preliminari, il missile che ha provocato due vittime in Polonia, deriva da un “errore tecnico”. In una conferenza stampa a margine del G20, Erdogan ha spiegato che ha ricevuto questa indicazione dal cancelliere tedesco Olaf Scholz, che aveva appena incontrato a margine del G20.
Ha poi aggiunto che occorrerà attendere un esame più attento, per conoscere l’origine dei missili, ma non sono di fabbricazione russa:
“Devo rispettare la dichiarazione fatta dalla Russia. Questo incidente non ha nulla a che fare con loro“.
Joe Biden: «“improbabile” che il missile che ha colpito la Polonia sia stato lanciato dalla Russia»

Joe Biden aveva già definito “improbabile” l’ipotesi che il missile che ha colpito la Polonia e ucciso due persone fosse stato lanciato dalla Russia. Lo aveva ribadito dopo il vertice straordinario con i leader del G7 e gli alleati della Nato a margine del summit di Bali.
Aveva dichiarato ai reporter che chiedevano dettagli:
“Le prime informazioni smontano quell’ipotesi, io non voglio dirlo fino a che l’indagine non è completata. È improbabile, vedendo la traiettoria, che sia stato sparato dalla Russia“.
L’agenzia di stampa suggerisce: il missile caduto in Polonia, lanciato dalle forze ucraine all’indirizzo di un missile russo
Come suggerisce l’agenzia di stampa Associated Press, citando fonti statunitensi rimaste anonime, dai primi risultati dell’indagine sul missile caduto in Polonia: è stato lanciato dalle forze ucraine all’indirizzo di un missile russo.
Il ministero degli Esteri fa sapere che la Cina invita le parti alla moderazione e a “rimanere calmi“. La Francia, ha affermato che molti Paesi della regione dispongono di armi simili, ed ha esortato alla “massima cautela” sull’origine dell’attacco missilistico. Un funzionario della presidenza francese, avvertendo dei “rischi significativi di escalation”, ha detto:
“È logico che affrontiamo la questione con la massima cautela. Molti Paesi hanno lo stesso tipo di armi, quindi l’identificazione del tipo di missile non identificherà necessariamente chi c’è dietro”.
Le indagini sul missile caduto in Polonia
Sulla base di informazioni che gli sono arrivate durante i colloqui telefonici intercorsi con il presidente polacco: Andrzej Duda e il segretario generale della Nato: Jens Stoltenberg, Biden ha fornito un’interpretazione, che ha sorpreso i reporter. La sua posizione coincide con quella già espressa dal presidente polacco, che aveva parlato di “nessuna prova evidente” del lancio da parte dei russi. Anche se i resti di un missile dimostrano che si tratta di un razzo di fabbricazione russa. Alle 6 di mattina di oggi (ora locale), Biden ha scritto in un post su Twitter:
“In precedenza, ho incontrato i leader del G20 e della NATO per discutere dell’esplosione nella Polonia orientale vicino al confine ucraino. Offriamo il nostro pieno supporto e assistenza per le indagini in corso in Polonia”.
Secondo una fonte citata dalla Cnn, il missile che è esploso in Polonia, uccidendo due persone, era stato tracciato da un aereo della Nato, impegnato in una missione di pattugliamento del cielo polacco. Mosca fin da subito aveva accusato l’Ucraina di propaganda, negando il proprio coinvolgimento. Sicuramente c’è bisogno di un’indagine approfondita, soprattutto per evitare che la situazione prenda una piega drammatica. Intanto tra le ipotesi, quella di un missile arrivato in Polonia dopo essere stato intercettato e colpito dagli ucraini.
Membri Nato e Paesi del G7: “pieno sostegno a Polonia e Ucraina”
“Pieno sostegno alla Polonia”, da parte dei membri Nato e dei Paesi del G7, che hanno garantito e dichiarato di “restare in stretto contatto per decidere i passi appropriati da intraprendere mentre l’indagine sull’esplosione andrà avanti”.
Anche il Segretario generale delle Nazioni Unite: Antonio Guterres, che ieri aveva incontrato il ministro degli Esteri russo: Sergey Lavrov, a margine del G20, ha chiesto un’indagine “approfondita”. Il vice portavoce dell’Onu, Farhan Hag, ha detto:
“È assolutamente necessario evitare un’escalation della guerra in Ucraina. Mi assicurerò che si capisca esattamente che cosa è successo. A quel punto decideremo tutti insieme quali passi intraprendere. C’era totale unanimità tra gli amici presenti al tavolo”.
Giorgia Meloni, tra i leader riuniti poco prima da Biden, in via d’emergenza, ha espresso “fortissima apprensione e preoccupazione”, e ha avuto un colloquio telefonico con il premier polacco Morawiecki. Tra i leader riuniti: il presidente francese Emmanuel Macron, il premier britannico Rishi Sunak e il cancelliere tedesco Olaf Scholz. Biden ha promesso “pieno sostegno all’indagine della Polonia”, ma è possibile che abbia informato i leader sugli elementi ricevuti dall’intelligence.
Summit degli alleati con il Pentagono: il capo della Casa Bianca aveva già condannato la Russia in precedenza
Il capo della Casa Bianca, aveva già condannato in precedenza la Russia per l’escalation del conflitto con l’Ucraina. Quattro ore prima aveva avuto colloqui telefonici con il presidente polacco e con il segretario generale della Nato. Il presidente americano non ha voluto dire se con gli alleati è stato affrontato il tema dell‘articolo 5 del Trattato della Nato. Quello che stabilisce il principio secondo cui: “l’attacco a un membro deve essere considerato un attacco a tutti quelli che fanno parte del Trattato”. L’articolo 5, l’ultima volta che era stato invocato, era stato dopo l’attacco terroristico dell’11 settembre 2001 agli Stati Uniti.
Il Pentagono, nelle prossime ore, ospiterà un summit virtuale con i membri del Gruppo di contatto della Difesa, formato dai Paesi che hanno garantito l’appoggio all’Ucraina. Intanto il generale Mark Milley, capo dello stato maggiore congiunto delle forze militari americane, ha parlato con il suo omologo ucraino, generale Valery Zaluzhny. Intanto si attendono nuove novità. È possibile che già in giornata arrivi una versione ufficiale di quanto accaduto in Polonia.
Mariapaola Trombetta
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