John Malkovich entra oggi nella sua settima decina, arrivando a quota settant’anni. Attore e produttore cinematografico, Malkovich ha recitato in innumerevoli blockbuster, come Urla del silenzio, Ombre e nebbia, Il ladro di orchidee e tanti altri. Nasce in una normalissima famiglia americana. Suo padre Daniel, editore, era figlio di immigrati croati, mentre sua madre Joe Anne, giornalista, era di origini francesi, tedesche, scozzesi ed inglesi. Da piccolo essendo molto in sovrappeso, non partecipa alle recite scolastiche. Eppure al liceo si trasforma fisicamente, diventando una nuova persona. John perde i chili di troppo e si appassiona allo sport, entrando a far parte della squadra di football americano. Arrivano così gli anni universitari, in cui rimane nel suo Illinois. In questo periodo studia scienze ambientali avvicinandosi alle cause ambientaliste e al mondo dell’editoria, ma nel frattempo porta avanti la passione perla recitazione.
E proprio la recitazione diventerà, oltre alla sua più grande passione, la sua professione. Nel 1976 John abbandona l’università e si trasferisce a Highland Park, dove fonda assieme a un amico una compagnia teatrale. Nel corso di soli sei anni metterà su assieme alla sua compagnia più di cinquanta spettacoli. Si trasferisce così a New York nel 1983 dove debutta a teatro con True West. L’anno successivo arriva il successo: Malkovich debutta a Broadway al fianco di Dustin Hoffman, nell’opera Morte di un commesso viaggiatore, per la quale vincerà un Emmy quando lo spettacolo venne trasposto in un film per la televisione. Arriva così, nello stesso anno, il grande debutto sul grande schermo, che segnerà uno degli esordi di maggiore successo della storia.
John Malkovich, i ruoli di maggiore succeso

Malkovich debutta sul grande schermo recitando nel ruolo del Signor Will in Le Stagioni del Cuore, che gli vale una candidatura al premio Oscar. La candidatura come miglior attore non protagonista si ripresenterà per uno dei suoi film più iconici: Nel centro del mirino. In questa pellicola, Malkovich interpreta l’eclettico Mitch Leary, che minaccia di uccidere il presidente degli Stati Uniti di America. Il personaggio si presenta inizialmente come il classico antagonista abile, furbo e spietato. Nel corso del film, però, Leary, che il protagonista ribattezza Booth come l’assassino di Abraham Lincoln, si rivela ben più sfaccettato e complesso di quanto sembrasse. Con la sua interpretazione Malkovich riesce così a dare vita a uno degli antagonisti più apprezzati del cinema di quegli anni, attirando particolarmente l’attenzione.
Malkovich ha interpretato personaggi iconici che gli hanno fatto collezionare numerosi premi e candidature. Uno dei ruoli più rappresentativi che ha ricoperto, tuttavia, non gli ha fruttato alcuna candidatura, ma è entrato di diritto nella storia del cinema per la sua particolarità. Si sta parlando del personaggio di John Malkovich… perché sì, John Malkovich ha interpretato sé stesso in un film! La cosa particolare di questa pellicola è il fatto che essa ruota interamente attorno al personaggio e alla persona di John Malkovich, che recita nei panni di sé stesso. Non si tratta dunque del solito cameo di cui sono stati protagonisti parecchi attori, ma di un intero film dedicato a lui in quanto lui. Il geniale sceneggiatore Charlie Kaufmann aveva pensato proprio a Malkovich per interpretare questo particolare personaggio, e quando inizialmente l’attore rifiutò, egli fu inamovibile e si impuntò, arrivando a convincerlo. Malkovich accettò, prendendo parte a uno dei film più assurdi, ma allo stesso tempo apprezzati di sempre che, senza ombra di dubbio, non sarebbe stato lo stesso senza di lui.
Dario Lucisano
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