Un turista statunitense di nome Mykhailo Polyakov è finito in manette dopo aver tentato di mettersi in contatto con una tribù che vive isolata sull’isola di North Sentinel, nell’Oceano Indiano. Da quando, nel 1956, l’atollo è stato dichiarato riserva tribale protetta, visitarla è considerato illegale. In questo modo, si sta tentando di preservare lo stile di vita della sua popolazione che da millenni non ha rapporti con il mondo esterno e, di conseguenza, non ha sviluppato alcuna forma di immunità alle malattie che una persona esterna potrebbe trasmettere.

Polyakov ha viaggiato su un gommone, arrivando a destinazione dopo diverse ore. Ha poi usato un fischietto, con la speranza di attirare l’attenzione della tribù, ma nessuno si è palesato. Dopo vari tentativi, l’uomo ha preferito desistere e, dopo aver lasciato sulla spiaggia una lattina di Coca-Cola Zero, ha fatto dietrofront.

Il popolo di North Sentinel, libero e inospitale

La popolazione di North Sentinel fotografata a distanza

Non aver incontrato gli autoctoni, per il turista, è stato in fondo un gran colpo di fortuna. Gli abitanti di North Sentinel, chiamati sentinelesi, sono infatti piuttosto ostili verso chi disturba la loro quiete, anche se con le migliori intenzioni. Nel 2004, dopo il devastante tsunami, scagliarono lance e frecce contro un elicottero che si era avvicinato per verificare che stessero bene. Due anni dopo, invece, uccisero due pescatori indiani che, mentre dormivano in barca, avevano raggiunto per errore la loro costa. Nel 2018, infine, la stessa sorte toccò a un missionario, che li aveva cercati con l’intento di convertirli al Cristianesimo.

Non si conosce il numero preciso dei membri della tribù, ma si ritiene siano tra i cinquanta e i duecento. Fino agli anni Novanta il governo indiano inviava spesso agenti a visistare l’isola, con regali e segni di pace per stabilire un contatto. Nel 1996, però, verificata la scarsa propensione del gruppo ad avere rapporti con il mondo esterno, ogni spedizione è stata interrotta, e il popolo sentinelese ha potuto continuare a vivere (più o meno) indisturbato.

Federica Checchia

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