Nella notte del 21 novembre 2025 è morta a 91 anni Ornella Vanoni, donna, cantante e autrice straordinaria che tutti abbiamo amato fino all’ultimo respiro. Una donna indipendente, che pure, nella sua vita ha vissuto grandi storie d’amore che hanno fatto sognare il pubblico.

Il grande Amore di Ornella Vanoni

Il primo grande amore di Ornella Vanoni fu Giorgio Strehler, quello indimenticabile. Colui che l’amò più di tutti. Conosciuto a scuola di teatro, dove voleva combattere l’ansia e la timidezza, fu una relazione controversa, per la differenza d’età. “Per un anno intero mi seguiva in auto mentre viaggiavo in tram. Mio padre era disperato, non riusciva ad accettare che avessi una storia con un uomo sposato”. E lo lasciò perché soffriva per i suoi vizi. Lui, intuì per primo il talento di lei nella canzone. Fu uno scandalo per lei, ventenne che si accompagnava con un uomo sposato.

Il sodalizio con il grande regista contribuì un massima parte alla creazione del personaggio della Vanoni, che s’impose come cantante sofisticata delle canzoni della mala. “Giorgio Strehler è stato l’uomo che mi ha amato di più”, ha ammesso nell’intervista a In Arte, spiegando che lui non le avrebbe mai perdonato il successo raggiunto. “Con te non posso vivere più, senza te non vivo più”, le diceva quando la loro relazione era ormai giunta alla fine. Un giorno Luchino Visconti in occasione del Festival di Spoleto presenta Renato Salvatori a Ornella Vanoni. È sufficiente una fotografia di loro due insieme perché in Giorgio scatti una gelosia furiosa. Il loro rapporto era in realtà già finito, ma questa gelosia non fa che peggiorare le cose. È stata lei a lasciarlo, perché lui la faceva soffrire e i suoi vizi erano diventati insopportabili per la cantante.

Ornella Vanoni e Gino Paoli 

Ornella Vanoni e Gino Paoli si incontrano negli anni ‘60. Con Me in tutto il mondo e Senza fine inizia un sodalizio artistico che durerà una vita intera. Tra i due scatta però anche il colpo di fulmine. Questa volta i due innamorati hanno la stessa età, ma Gino è un uomo sposato e le donne gli piacciono così tanto da arrivare a tradire spesso la Vanoni. Il loro insomma è un amore travagliato. Quando nel 1963 Gino Paoli tenta il suicidio sparandosi un colpo di pistola al cuore, tutti credono che la causa debba essere ricercata proprio nella sua vita sentimentale. Il cantante mette subito a tacere queste voci, gli amori della sua vita non hanno niente a che vedere con questo gesto. Amori che in un modo o in un altro continuano a essere presenti per lui.

Ornella Vanoni resta per lui un’amica speciale

Chi è stato il marito di Ornella Vanoni, padre del figlio

Ornella ricorda i suoi continui tradimenti, forse mai perdonati. Lo lasciò alle braccia della Sandrelli, con “il cuore che era uno spezzatino“. Solo dopo, Ornella Vanoni sposò il produttore Lucio Ardenzi, da cui ebbe l’unico figlio.

Le nozze vennero celebrate il 6 giugno 1960 a Porana di Pizzale, un paesino in provincia di Pavia. Peccato che lei fosse ancora innamorata di Paoli: “Il giorno delle nozze non mi sarei dovuta presentare, avrei dovuto dire a Lucio la verità, sarebbe stato più leale. Ma non ho trovato il coraggio. Gino mi aveva detto che sarebbe venuto in chiesa a suonare per noi “Il cielo in una stanza””, raccontò la cantante a Sette nel 2011. Il matrimonio naufragò presto e lei tornò con Paoli, benché fosse incinta.

La Vanoni ha ammesso di non averlo mai amato e infatti il matrimonio finisce dopo pochissimo tempo. Quando nel 1962 nasce il primo figlio della coppia, i due sono già separati. Il figlio di Ornella Vanoni si chiama Cristiano, non sappiamo molto di lui e della sua vita, Ornella ha fatto di tutto infatti per farlo crescere lontano dalle luci dei riflettori. Sappiamo solo che ha reso Ornella una nonna, donandole due nipoti, Matteo e Camilla.

L’ultimo amore di Ornella Vanoni è Pino Roveredo, 64 anni, scrittore e Premio Campiello nel 2005. Galeotto fu quel libro. Conosciuto alla presentazione dell’opera, l’ha abbracciato e gli ha cantato Mi sono innamorata di te. Per fortuna che a lei non mancheranno mai le parole.