Il K-pop è una cosa seria, e sta diventando sempre di più un fenomeno globale, al punto di interessare addirittura la politica. Durante una conferenza stampa mattutina, infatti, la presidente del Messico Claudia Sheinbaum ha rivelato di aver inviato una lettera al presidente della Corea del Sud, Lee Jae-myung, per chiedergli di aumentare il numero delle date messicane dei BTS.

Dopo quattro anni di assenza dalle scene, in cui i membri del gruppo hanno svolto il loro servizio militare, la band dei record ha annunciato un nuovo album, intitolato Arirang, e un relativo tour mondiale, che si svolgerà tra il 2026 e il 2027. Allo stato attuale delle cose, la tournée arriverà in Messico per tre date -il 7, il 9 e il 10 maggio- allo stadio GNP Seguros nella capitale, che può ospitare fino a sessantacinquemila spettatori.

La corsa ai biglietti dei BTS ha coinvolto oltre un milione di fan messicani

Come riportato da Ticketmaster, la piattaforma che gestisce la vendita dei biglietti, oltre un milione di persone ha provato ad assicurarsi un posto all’evento, ma il concerto è andato sold out in poco meno di quaranta minuti, lasciando diversi fan a bocca asciutta. Sheinbaum ha confermato che in Messico «circa un milione di giovani vorrebbe acquistare i biglietti, ma ce ne sono solo centocinquantamila disponibili».

Nel frattempo, l’organismo di controllo dei consumatori messicani ha dichiarato di aver avviato un’indagine su Ticketmaster e di aver sanzionato le piattaforme di rivendita StubHub (STUB.N) e Viagogo per “pratiche abusive e sleali” sul processo di biglietteria BTS, senza fornire ulteriori dettagli.

Federica Checchia