Con una decisione epocale, la Corea del Nord ha rimosso dalla propria Costituzione l’obiettivo di riunificarsi con la Corea del Sud, riconoscendola come uno Stato confinante. Almeno formalmente, sin dal 1945, anno della divisione, i due Paesi non avevano mai del tutto abbandonato l’idea di tornare sotto un’unica bandiera. La politica aggressiva e fortemente nazionalista del dittatore nordcoreano Kim Jong-un, tuttavia, è da sempre volta a impedire qualsiasi avvicinamento tra la Repubblica Popolare Democratica di Corea e la “vicina di casa”, che lui considera come un nemico. Il Ministero della Riunificazione della Corea del Sud ha diffuso la notizia mercoledì, mostrando ai media internazionali la nuova versione della Costituzione. Il parlamento fantoccio nordcoreano ne avrebbe approvato il testo a marzo.
Il nuovo articolo 2 afferma che il territorio della Corea del Nord comprende le terre “confinanti con la Repubblica Popolare Cinese e la Federazione Russa a nord e con la Repubblica di Corea a sud”, nonché le acque territoriali e lo spazio aereo basati su tali terre.
Una clausola sostiene inoltre che la Corea del Nord “non tollererà mai alcuna violazione” del suo territorio. Non specifica, tuttavia, l’ubicazione del confine con la Corea del Sud, e non menziona esplicitamente i confini marittimi contesi, come la Linea di Confine Settentrionale nel Mar Giallo. La Costituzione designa inoltre Kim, in qualità di presidente della Commissione per gli Affari di Stato, come capo di Stato della Corea del Nord. Questa nuova definizione sostituisce così la precedente formulazione, che descriveva la carica come quella di leader supremo del Paese in rappresentanza dello Stato.
La nuova Costituzione della Corea del Nord mette le forze nucleari nelle mani di Kim Jong-un
La nuova Costituzione indica esplicitamente che il comando delle forze nucleari nordcoreane rimane in capo al presidente della Commissione per gli Affari di Stato. In questo modo, la legge pone formalmente l’autorità sull’arsenale nucleare del Paese nelle mani di Kim. Una ulteriore clausola separata sulla difesa descrive la Corea del Nord come uno “Stato responsabile dotato di armi nucleari”. Dichiara, inoltre, che promuoverà lo sviluppo di armi nucleari per salvaguardare i diritti di sopravvivenza e sviluppo della nazione, scoraggiare la guerra e proteggere la pace e la stabilità regionali e globali.
Secondo i media sudcoreani, il presidente Lee Jae-myung sarebbe preoccupato dall’omissione di uno specifico confine intercoreano. Questa mancanza, infatti, suggerirebbe che, in futuro, Pyongyang potrebbe cercare di evitare di creare immediatamente una nuova fonte di attrito.
Nel gennaio 2024, Kim aveva chiesto che la costituzione venisse emendata per definire la Corea del Sud come il “nemico principale e invariabile nemico principale” del Nord e per affermare che il territorio nordcoreano fosse separato da quello del Sud. Soprattutto negli ultimi anni, infatti, il leader nordcoreano ha perseguito una politica sempre più ostile nei confronti di Seoul, respingendo al contempo i ripetuti tentativi di dialogo da parte della Corea del Sud.
Federica Checchia





