Cinema

Alain Delon, “l’attore che offre la sua anima”

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Così Christophe Leclerc definisce Alain Delon nella biografia a lui dedicata. Il divo francese, bellissimo ed eclettico, ha stregato il pubblico fin dalla sua prima apparizione sullo schermo. Ma si è anche offerto ai ruoli più diversi, compresi quelli più mortificanti per la sua fisicità. Una figura complessa e sfuggente, che non ha mai svelato i suoi misteri, Alain Delon rimane quindi ancora oggi, con i suoi 85 anni, affascinantissimo.

Alain Delon, "l'attore che offre la sua anima"
Alain Delon – Photo Credits: Il Fatto Quotidiano

Il successo internazionale di Alain Delon

Viveva di stenti a Montmartre quando sentì il richiamo della recitazione, per poi arrivare nel 1958 a vestire per la prima volta i panni del protagonista ne L’Amante pura. Durante le riprese conoscerà tra l’altro Romy Schneider, attrice austriaca con la quale formerà per tanti anni una delle coppie più invidiate della scena francese. Sarà però in Italia che l’attore troverà davvero la strada del successo.

Il 1960 è infatti l’anno in cui trionfa insieme a Luchino Visconti per Rocco e i suoi fratelli, capolavoro del cinema mondiale acclamato a Venezia in cui l’attore mostra un animo nobile e gentile, ben diverso dai rubacuori cupi e insidiosi che interpreterà in tante altre pellicole. E poi sarà Antonioni a volerlo con lui nell’Eclisse, accanto a Monica Vitti, per poi tornare, nel 1963, a lavorare con Visconti nei panni del seducente Tancredi ne Il Gattopardo. Parte che imporrà definitivamente Alain Delon come icona del cinema internazionale.

Alain Delon, "l'attore che offre la sua anima"
Alain Delon in una scena de Il Gattopardo – Photo Credits: Il Cinema Ritrovato

L’ultimo film mai girato

Rientrato in Francia diventerà lo spietato e magnetico Frank Costello in Frank Costello faccia d’angelo, tipologia di personaggio che tornerà e tornerà nella sua carriera, segnandola senza però limitarla. Tra una storia d’amore e l’altra, in competizione con un altro grande francese, Jean-Paul Belmondo, a cavallo tra più paesi ma con un epicentro che rimarrà sempre l’Europa, Alain Delon si dedicherà infatti anche alla produzione cinematografica e la regia.

In lotta con la depressione, e poi con l’avanzare dell’età, l’attore decide però nel corso degli anni 2000 di dare un freno alla sua carriera. Il cinema viene allora messo da parte, mentre continuano le apparizioni a teatro. Ma l’attore pensava ad un ultimo, trionfale ritorno sullo schermo. Il progetto però a quanto pare non vedrà la luce, e non sappiamo quindi se Alain Delon tornerà mai a girare un nuovo film. Quello che sappiamo è però che la Palma d’oro onoraria ricevuta a Cannes lo scorso anno è di certo il simbolo della florida carriera di un divo che rimarrà eterno.

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Manuela Famà

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