Giovanni Branchini, procuratore e vicepresidente dell’associazione europea degli agenti, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport. La grande emergenza del Coronavirus ha paralizzato l’Europa e di conseguenza l’intero sistema calcistico. Nell’indecisione generale su quando e come ripartire, il procuratore ha espresso la propria opinione, con idee e spunti interessanti.

Branchini: maxi-mercato?

Branchini si è espresso chiaramente su uno dei punti più dibattuti nelle ultime settimane: proseguire o meno la stagione. Il procuratore ha detto chiaramente ” La stagione va azzerata e la prima cosa da fare è lo slittamento della chiusura del bilancio rispetto al 30 giugno. Bisogna dare respiro ai club, senza modificare gli obblighi finanziari. E’ necessario trovare i giusti meccanismi per ripartire. FIFA, UEFA e FifPro i soldi li hanno in banca, li tirino fuori. Sono necessarie immissioni di liquidità.

Il procuratore ha parlato, dunque, anche della possibilità di creare un maxi-mercato. L’idea della FiFA sarebbe quella di creare una grande sessione da Luglio a Gennaio per permettere ai club di operare. ” Senza denaro liquido, ci si dovrà affidare alla fantasia, con tanti movimenti e scambi interessanti, anche tra top club. Potrebbe essere un mercato davvero scoppiettante”. Branchini ha anche parlato del possibile abbassamento degli stipendi, che andrebbe a creare nuove situazioni sui contratti ” I calciatori hanno già capito che i nuovi contratti non saranno come i precedenti. Fondamentale sarà che tutti capiranno la gravità del problema. Bisognerà cooperare e non agire individualmente”.

Dunque, potremmo assistere ad un calciomercato con elementi completamente diversi secondo il procuratore.

I club italiani?

Quale sarà la nuova situazione per i club italiani, in particolare per quelli di Serie A? Il procuratore ha parlato anche di questo, disegnando una situazione diversa tra top club e squadre medio-piccole. ” Le squadre italiane non avranno una bellissima situazione, ma resisteranno. Il Milan, con la nuova proprietà, mi sembra avviato verso la mediocrità. L’Inter sta crescendo e ha speso già molto, ma rischia di perdere un gioiello Lautaro e dovrà riprogrammare. In tutto questo, la Juventus è la squadra più forte, anche dal punto di vista tecnico, ma dal punto di vista economico il bilancio è deficitario. Vedo molto bene la situazione dei club di media classifica: penso a Sassuolo, Atalanta, Torino e Fiorentina.

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