Yook ha sospeso con effetto immediato la procedura di licenziamento collettivo per 211 dipendenti. Il personale era a rischio licenziamento nelle scorse settimane. La motivazione? Un progetto di riorganizzazione voluto dalla nuova proprietà dell’azienda di shopping online. L’azienda ha fortunatamente ascoltato l’appello del ministro del Made in Italy Adolfo Urso, che invitava a rivalutare la decisione presa. La piattaforma di commercio online italiana ha annunciato la decisione, richiesta da istituzioni e sindacati, al tavolo che si è svolto al Ministero.

Yoox ritira (per ora) il licenziamento di 211 dipendenti

In ogni caso, non si tratta della soluzione definitiva della vicenda visto che gli esuberi (nelle sedi dell’azienda in Emilia-Romagna e in Lombardia) rimangono. Ma il ministro ha comunque specificato che “siamo finalmente sulla strada giusta: oggi si apre una nuova fase, che auspico possa condurre, in tempi congrui, a una soluzione condivisa e quindi accettabile da tutte le parti coinvolte”. Il prossimo appuntamento sarà al Mimit il 18 novembre. Nel frattempo, il prossimo mese e mezzo sarà per azienda è sindacati momento per i sei incontri previsti. Il fitto calendario sarà occasione per approfondire la situazione industriale dell’azienda. Il tutto a partire dalla situazione finanziaria e commerciale complessiva. Inoltre, aranno chiamati a individuare una soluzione condivisa che, a questo punto, potrebbe passare dagli ammortizzatori sociali.

Chiaramente, i sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs hanno accolto con sollievo la notizia. Si parla, infatti, di “un’individuazione dei corretti presupposti per un percorso di trattativa condiviso che possa permettere il superamento degli esuberi”. Ad essere sollevata anche la Regione, che ha partecipato al tavolo con il presidente Michele de Pascale e l’assessore al lavoro Giovanni Paglia. Che hanno dichiarato che “La vertenza ha cambiato percorso, si è messa sul giusto binario del confronto. Questo è il metodo Emilia-Romagna, compatibile col patto sociale che abbiamo costruito a livello regionale. Continueremo a fare la nostra parte per un buon esito della vertenza che non può che coincidere con la massima tutela del lavoro e delle continuità produttiva”.

Marianna Soru