Il regista David Lynch ha recentemente abbracciato il mondo dello streaming online. Se qualche mese fa ha affidato a Netflix l’uscita di What did Jack do?, oggi ha messo nelle mani di YouTube la premiere di Fire (Pozar), un cortometraggio animato inedito realizzato nel 2015.
Fire: David Lynch distrugge l’equilibrio
Pozar è una località termale nella città di Loutraki, in Grecia, ma il secondo titolo del cortometraggio lynchano non allude alla pace e alla calma che ci si aspetterebbe da un luogo simile. I dieci minuti in cui l’opera si svolge sono, infatti, pregni di inquietudine, ansia e forza distruttiva, incarnata ovviamente dal fuoco del titolo.
Fuoco che, come sappiamo, è stato casualmente scoperto millenni fa dai primi uomini. E se ad una scoperta ne segue sempre un’altra, allora l’uomo può dirsi pioniere del male, e della distruzione che ne consegue, che inquina anche gli equilibri del nostro immaginario.
Il male e la distruzione raggiungeranno perciò inesorabilmente anche quello che per gli uomini è il proprio Eden personale, cioè la casa, non più rifugio ma bersaglio, costantemente vigilato da qualcosa di potente e oscuro contro il quale nulla è possibile. Un male che, con i propri potentissimi mezzi, viene dal cielo e ad esso tende, in un continuo accrescimento della propria forza.
Non resta altro che lacrime e distruzione, un terreno arido su cui crescono e danzano, per citare Baudelaire, i fiori del male. Non resta altro che rassegnazione.
Chiara Cozzi
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