Esce oggi il nuovo progetto discografico di Zucchero, “D.O.C. Deluxe”. Il disco contiene tutte le canzoni di “D.O.C.”, quattordicesimo album in studio di Sugar, uscito l’8 Novembre 2019, più 6 inediti. Questi ultimi sono: Succede, Facile, Non illudermi così, Wichita Lineman, Don’t Cry Angelina e September (in duetto con Sting).

“D.O.C. Deluxe” è disponibile in formato doppio cd, in digitale e, in esclusiva per Amazon, in versione triplo vinile autografato (in edizione limitata). Le tracce nuove rafforzano ulteriormente il sound unico e internazionale dell’artista. Zucchero si conferma il bluesman libero, sensibile e genuino che conosciamo ormai da tanti anni. E grazie a questa riedizione del suo ultimo album, Adelmo Fornaciari, (ri)accende ancora di più il nostro spirito nel buio.

“D.O.C. Deluxe” è il risultato di un curatissimo e lungo concepimento, iniziato due anni fa

“D.O.C. Deluxe” di Zucchero è uno di quei dischi che arrivano al momento giusto. Venti canzoni che portano, in questi tempi bui e incerti, luce, calore e colore. Avevamo già apprezzato lo scorso anno l’ultima, eccellente fatica discografica di Zucchero Sugar Fornaciari, “D.O.C.”, uscito l’8 Novembre 2019. Era stato pubblicato a tre anni di distanza dal precedente “Black Cat”. Un silenzio relativamente lungo, tre anni, ai giorni d’oggi. Ma Zucchero aveva puntato alla qualità della produzione, da qui l’idea di riprendere la sigla DOC, parafrasandola in «disco di origine controllata». 

Il lungo concepimento, era iniziato con la scrittura di circa quaranta brani ad Ottobre del 2018. “D.O.C.” era stato autoprodotto da Zucchero, insieme agli amici di sempre (come Max Marcolini e lo statunitense Don Was, già dietro “Fly” del 2006), e anche a giovani produttori emergenti. Alcune delle tracce, vantano inoltre, come co-autori, ospiti d’eccezione: David Van De Sfruss (nell’autobiografica Testa o croce), Rag’n’Bone Man (nel pezzo più radiofonico, Freedom) e Francesco De Gregori (Tempo al tempo). Tutti i brani di “D.O.C. Deluxe” sono potenziali singoli. Sono le nuove Diavolo in me, Menta e rosmarino e Occhi. Oggi possiamo ascoltare la riedizione dell’album, intitolata “D.O.C. Deluxe”, che arricchisce l’originale con sei bellissimi inediti.

Zucchero, Freedom, videoclip ufficiale del singolo di “D.O.C.”

“D.O.C. Deluxe”, gli inediti

Ci vuole un pazzo
per fare un sano
io sono un pozzo
che mira al cielo
(“Succede”, Zucchero)

Il primo degli inediti del disco, è la grintosa Succede. Qui Sugar accetta (con non troppo dispiacere) la fine di una relazione: un sole in tasca non ce l’ho, dice, ma potevo darti la luna. Come per dire, io so quanto valgo, sei tu a perdere. La traccia successiva, Facile, descrive invece, con la potenza della black music, lo stato d’ubriachezza dato dall’amore, che quando è vissuto apertamente rende tutto più facile. In Non illudermi così, il cantante lamenta la poca sincerità che caratterizza oggi i rapporti umani: “Sembra che la vita che ci stan cantando uno su tre sono bugie, falsi come Facebook”.

Segue Wichita Lineman, cover di un brano country degli anni ’60, scritto dal cantautore americano Jimmy Webb e cantato da Glen Campbell. Don’t Cry Angelina è una delicatissima dedica d’amore, col suono dominante del pianoforte: Io non voglio un mondo senza te. Chiude le danze September, il primo singolo estratto da “D.O.C. Deluxe”. L’inedito è uscito lo scorso 27 Novembre ed è un duetto con l’amico di lunga data Sting. La canzone descrive lo stato d’animo e la speranza che si cela dietro l’arrivo del mese di Settembre. Come ha dichiarato Zucchero, “Il brano risente e parla del periodo sospeso che stavamo vivendo durante l’estate e racconta della speranza di tornare presto alla normalità. Ancora oggi speriamo che questo “settembre” arrivi presto”.

Zucchero, Facile, inedito di “D.O.C. Deluxe” (2020)

La tracklist completa dell’album

Nell’ultimo lavoro di Zucchero Sugar Fornaciari, possiamo dunque ritrovare per intero “D.O.C.”, che include i 14 tracce, tra cui tre bonus track e i successi Spirito nel buio, Soul Mama, Freedom e La canzone che se ne va. A queste canzoni, se ne aggiungono 6 nuove, altrettanto belle. Ecco la tracklist completa di “D.O.C. Deluxe”:

  • CD1: Spirito nel buio, Soul mama, Cose che già sai (feat. Frida Sundemo), Testa o croce, Freedom, Vittime del cool, Sarebbe questo il mondo, La canzone che se ne va, Badaboom (Bel Paese), Tempo al tempo, Nella Tempesta, My Freedom (Bonus Track), Some day (Bonus Track) e Don’t let it be gone (Bonus Track).
  • CD2: Succede, Facile, Non illudermi così, Wichita Lineman, Don’t Cry Angelina e September (Sting &Zucchero).
Zucchero, Non illudermi così, inedito di “D.O.C. Deluxe” (2020)

“D.O.C. Deluxe” ha un sound poliedrico, innovativo e internazionale

Ho acceso spirito nel buio
Da quell’oscuro odor di pianto
Dammi il tuo bacio quotidiano
Illimitato mio tormento
Sacro e profano questo amore mio
Che accende spirito nel buio
(“Spirito nel buio”, Zucchero)

Il ritorno alla normalità cui aspirava September, non è purtroppo ancora arrivato. Ma per fortuna, è arrivato almeno questo gioiellino, “D.O.C. Deluxe”. Un’opera dal sound poliedrico, innovativo e internazionale, dove il pop incontra il blues, il gospel e l’elettronica. Il tutto, si unisce alla perfezione alle composizioni e ai temi tradizionali del bluesman reggiano. Nei testi di “D.O.C”, insieme ai temi autobiografici, Sugar esplora ancora ciò che gli è più caro da sempre. I piaceri terreni, la libertà, la nostalgia, la spiritualità. E non manca, nell’album, anche una serpeggiante e lucida preoccupazione per il mondo in cui viviamo, vedi tracce come Sarebbe questo il mondo, Vittime del cool e Badaboom (bel paese).

Quando si ascolta un disco come “D.O.C. Deluxe”, appaiono davanti agli occhi le nostre belle campagne, ma anche le immense vallate e i deserti americani. La musica di Zucchero ricambia l’aria dei polmoni, ti fa venire voglia di viaggiare, di ballare a piedi scalzi, di sdraiarsi su un prato sotto le stelle. E non importa se siano cantate in italiano o in inglese, a una o più voci. Tutte le canzoni di Zucchero ti avvicinano, con la stessa potenza, a una spiritualità tutta terrena senza dio, e per questo più vera, sentita e condivisa. La classica formula che unisce sacro e profano, funziona ancora. E non ha perso forza: non ci si stancherebbe mai di ascoltare quest’album. Grazie Sugar.

A cura di Valeria Salamone

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