Amanda Lear ha recentemente dichiarato di aver chiuso con gli uomini e con i fidanzamenti, ed i fan dubitano che possa pentirsi di questa decisione, d’altro canto la bella attrice ha vissuto anni meravigliosi ma anche dolorosi al fianco di molti grandi uomini del mondo dello spettacolo e tutto questo è stato faticoso da gestire a livello emotivo e mediatico. Tra gli ex fidanzati di Amanda Lear infatti ci sono nomi importanti tra cui: il celebre pittore Salvador Dalì, il ballerino Miguel Bosè e il grande cantante David Bowie“Quello con Dalì -racconta la Lear a Verissimo- è stato un amore incredibile, fisicamente non era quello che cercavo ma ero molto innamorata, mi ha conquistata e siamo rimasti insieme per 15 anni. Miguel Bosè invece ha raccontato che sono stata la sua prima volta, era un angioletto e suo padre che era un macho e voleva si svegliasse, l’ha buttato tra le mie braccia”. Gli anni di cui parla Amanda Lear sono anni da seduttrice, amava avere varie relazioni e non un solo fidanzato; tra le sue conquiste c’è stato anche David Bowie: “Una relazione importante, cantavo con lui, è stato il primo a credere in me, mi ha fatto prendere lezioni di canto, era iniziato tutto così”.

Il segreto di Salvador Dalí e quel triangolo durato 16 anni con Amanda Lear

Il cuore del racconto è il rapporto simbiotico e surreale con Salvador Dalí. Per sedici anni, la Lear ha vissuto un legame indissolubile con il genio del surrealismo e sua moglie Gala. Ma la Fagnani, con la precisione chirurgica che la contraddistingue, va dritta al punto: si trattava di un ménage à trois? La risposta della Lear è un fulmine a ciel sereno: «Ma non c’era sesso, Dalí era impotente».

L’artista rivela come Gala la accolse in casa “come una figlia” per compiacere il marito. Ma c’è di più: un retroscena quasi voyeuristico. «Lui mi presentava spesso dei bellissimi ragazzi — racconta Amanda — e godeva nel sapere che ero felice con loro. Il giorno dopo mi chiedeva: ‘Allora, com’è andata?’». Eppure, nonostante la libertà apparente, oggi resta l’amaro in bocca: «Se fosse qui, gli chiederei: perché mi hai usata?».

La storia con David Bowie

La storia con David Bowie viene liquidata con l’ironia tagliente della Lear: «Non mi piaceva molto. Tutto bianco, magrissimo, senza sopracciglia… faceva un po’ schifo». Anche in questo caso, emerge il tema della “coppia aperta”: Amanda rivela che fu proprio la moglie di Bowie, Angie, a darle il via libera. «Venne da me e mi disse: ‘Vai pure con mio marito, è okay’. Non era gelosa». «Ma era un mènage a trois?» domanda Fagnani , «No, io non sono mai stata a letto con sua moglie» ribatte Lear, «Però un po’ la comitiva le piaceva…» è la chiosa ironica della giornalista.