Ha confessato l’omicidio di Aurora Livoli: Emilio Gabriel Valdez Velazco, uomo di 57 anni, era indagato per l’omicidio della 19enne. Ha anche confessato di averla violentata e uccisa. Il suo avvocato, Massimiliano Migliara, lo ha confessato ai giornalisti fuori dal carcere di San Vittore. Nello stesso carcere Velazco è stato interrogato giovedì mattina dai pubblici ministeri Antonio Pansa e Letizia Mannella.

Emilio Gabriel Valdez Velazco confessa l’omicidio di Aurora Livoli

I risultati preliminari dell’autopsia sostengono che la ragazza sia stata strangolata e violentata. Al momento del ritrovamento la ragazza indossava dei pantaloni della tuta, con il busto nudo e coperto da un giubbino. Inoltre, aveva dei segni sul collo e sul volto. L’uomo, intanto, era già stato fermato il 30 dicembre per una tentata rapina ai danni di un’altra diciannovenne. Questa effrazione l’ha compiuta circa un’ora prima dell’incontro con Livoli, sempre alla fermata di Cimiano (a meno di un chilometro da via Paruta). Per cui, al momento dell’accusa dell’omicidio, era già in carcere. La procura dovrebbe chiedere per Velazco la custodia cautelare in carcere anche per questo.

L’avvocato Migliara ha riportato la versione dei fatti del suo assistito: per Velazco lui e Livoli si sono incontrati per caso alla fermata della metropolitana di Cimiano la sera del 28 dicembre. Qui, lei gli avrebbe chiesto dei soldi per comprare un pacchetto di sigarette. Dopodiché i due sono entrati insieme nel condominio di via Paruta, dove Livoli è stata trovata morta la mattina del 29 dicembre. Velazco, già accusato di violenza sessuale, ha sostenuto di essersi accorto di avere ucciso la 19enne solo il giorno dopo tramite il telegiornale. Ha anche detto di non averlo fatto intenzionalmente. ha spiegato anche dettaglio del giubbino sopra la giovane, sostenendo di averlo messo perché pensava dormisse.

Marianna Soru