Musica

Francesca Michielin, “Feat (Fuori dagli spazi)” l’album della collettività

Dopo aver raggiunto la seconda posizione al Festival di Sanremo 2021 con il brano Chiamami per nome in duetto con Fedez, la cantante Francesca Michielin ha pubblicato FEAT (Fuori dagli spazi).
L’album è un repack del precedente FEAT (Stato di natura), con l’aggiunta di 4 nuovi brani, tra cui quello sanremese.
Il progetto della Michielin si basa sul principio della collettività, l’unione di artisti di stili e percorsi diversi tra loro che creano arte.
Nel disco ci sono Fedez, Giorgio Poi, Carl Brave, Max Gazzè, Gemitaiz, Fabri Fibra, Elisa, Durdust, Vasco Brondi, Mecna, i Coma_Cose, Fred De Palma, Colapesce, Takagi & Ketra e i vincitori dell’ultimo Festival di Sanremo, i Maneskin.

Riguardo tutti gli artisti che hanno partecipato al progetto della cantautrice, Francesca ha affermato: “Mi hanno ispirata a cercare dentro di me punti di contatto ma anche di scontro. Perché la diversità è sorpresa, è ricchezza, è confronto. E la diversità accende, appunto, la fantasia. Volevo celebrare la collettività, che è eterogenea per definizione, una collettività ‘fuori dagli spazi’, perché ora che la musica sta riprendendo lentamente i suoi spazi sonori, questo titolo di unioni, di feat, vuole essere un augurio a uscire dalla comfort zone, dai muri di casa, a ritrovarci e abbracciarci presto“.

Francesca Michielin, le tracce del nuovo album

Nel nuovo album della Michielin c’è anche Chiamami per nome, la canzone portata a Sanremo insieme a Fedez. Il brano, arrivato sul podio, ha avuto subito un altissimo riscontro radiofonico.
Un brano che parla d’amore, leggero ma d’impatto, che qui si esprime come sentimento universale. L’amore che non è solo fatto di relazioni, ma anche di crescita personale, di introspezione, di capacità di restare “in piedi con un nodo alla gola”.
Interessante è anche il brano con Max Gazzè, La vie ensamble. La canzone, cantanta in francese e in italiano, riscopre quelle melodie tipicamente cantautoriali, e le voci dei due artisti si fondono in un corposo ritornello, caldo, accogliente, originale e carezzevole.

Dalla Francia ci spostiamo poi in Spagna con Yo no tengo nada feat. Elisa e Dardust, un brano con un accento più ritmico.
C’è poi il curioso duetto con il rapper Gemitaiz, e il rock che esplode con la traccia che include i Maneskin, Stato di natura.
Qui scopriamo una Michielin sorprendentemente rock, con un brano di forte critica sociale e in difesa delle donne e della libertà individuale, contro ogni forma di patriarcato e di violenza verbale e fisica.
E di nuovo arriva l’amore, stavolta sussurrato, dichiarato a bassa voce, con il brano Cattive stelle insieme a Vasco Brondi. Quasi come fossimo in un sogno veniamo trascinati in una storia d’amore fatta di gioia e sofferenza.
Insomma, il progetto della Michielin si può dire essere ben riuscito. Mescolanza di generi, di artisti, di stili che hanno dato vita ad un album corposo, ricco di sonorità e tematiche, di amore e passione. Così, come è la musica.

Nicole Ceccucci

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