Cultura

Giornata contro l’omofobia: gli autori omosessuali più noti

Dal Medioevo al Novecento la sessualità in ogni sua forma veniva praticata di nascosto. Non veniva affermata pubblicamente perchè era una sfera punita dalle autorità e spesso anche dal popolo. Nel secolo scorso, infatti, molti autori e personaggi pubblici hanno dovuto trasferirsi in stati diversi per sperimentare la propria sessualità. Oggi, 17 maggio, in occasione della giornata contro l’omofobia, vogliamo parlare di alcuni/e autori e autrici omosessuali che hanno attraversato i secoli resi memorabili grazie alla letteratura.

Arthur Rimbaud e Paul Verlaine

Due dei poeti maledetti francesi, ebbero una relazione vagabonda suscitando disagio nella società ipocrita borghese: viaggiarono in Francia, Inghilterra, Belgio, suscitando una serie di scandali. Rimbaud era infedele, Verlaine era dipendente dal vino e nel 1872 la loro storia d’amore culminò in un tragico evento in quando Paul sparò un colpo di pistola ferendo il compagno. Rimbaud fu ricoverato in ospedale e Verlaine fu imprigionato per il reato di sodomia, scontando una pena di diciotto mesi. Rimbaud morì a trentasette anni di malattia.

Oscar Wilde

Probabilmente è il più noto autore omosessuale Novecentesco e dell’epoca vittoriana: scrittore, drammaturgo, giornalista e saggista, la sua fama è dovuto alla connotazione di poeta decadentista ed estetista e per la pubblicazione di Il ritratto di Dorian Gray (1890). Nativo irlandese, nonostante fosse sposato ed ebbe dei figli, amava fortemente e profondamente gli uomini. Nel 1895, al culmine della sua fama, venne condannato per omosessualità e due anni di carcere. Morì a Parigi nel 1900.

Pier Paolo Pasolini

Uno dei più grandi intellettuali del secolo scorso, Pasolini è stato un poeta, scrittore, giornalista, regista e sceneggiatore italiano. Mostrò la sua sessualità esplicitamente con le regia di alcuni film tratti da opere letterarie come I racconti di Canterbury, Il Decameron, Salò, e Sodoma. In una notte di novembre del 1975 fu ucciso brutalmente in circostante che non furono mai state chiarite, ma per l’omicidio fu condannato Pino Pelosi, uno di quei “ragazzi di vita” di cui Pasolini racconta nelle sue opere.

Andrè Gide

In Nord Africa scoprì la propria sessualità durante un viaggio in cui fece la conoscenza di Oscar Wilde e il suo compagno, Alfred Douglas. Difese anche la reputazione letteraria del decadentista dopo la sua condanna. Gide è stato il primo autore omosessuali dichiarato ad aver vinto il premio Nobel per le letteratura. Raccontò la sua relazione con un ragazzo chiamato Mohammed, ma questo gli procurò l’accusa di un altro poeta omosessuale, W.H. Auden, che lo definì vanitoso e bugiardo.

Wystan Hugh Auden

Fu, insieme ad Eliot, il più grande poeta contemporaneo inglese e una delle più lucide intelligenze tra gli intellettuali di sinistra. Emerse come la personalità più dotata del movimento poetico dei Trentisti. Attenuatesi le censure, la sua omosessualità è potuta venire alla luce liberamente, la quale espressione è stata possibile attraverso la fuga dalla società inglese, infatti trascorse molto tempo a Vienna e Berlino.

Virginia Woolf

La Woolf è considerata una delle figure principali della letteratura Novecentesca. Oltre ad essere una grande scrittrice e poetessa, si impegnò molto da attivista nella lotta per la parità dei diritti dei due sessi. Scrisse il romanzo Orlando dedicato a Vita Sackville, donna che frequentò e che era più giovane di lei. Visse dei rapporti tormentati sia con uomini che con donne, un esempio fu il rapporto con Lytton Strachey, critico letterario omosessuale.

Marcel Proust

L’autore della famosissima opera Alla ricerca del tempo perduto, è stato il più grande autore del Novecento francese. Proust ebbe molte storie con uomini, la più importante fu quella col suo primo compagno, conosciuto a ventidue anni: Reynaldo Hahn, compositore venezuelano.

Marguerite Yourcenar

Una nota poetessa e professoressa universitaria francese. Nel 1937 cambiò la sua vita incontrando Grace Frick, accademica americana insegnante di letteratura inglese. Da quel momento Marguerite capì che nel suo cuore non c’era più spazio per gli uomini. Essere omosessuale negli anni Trenta non era semplice, ma le due innamorate restarono insieme per quarant’anni.

Martina Puzone

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