Guardiani della Galassia Vol. 3 è un successone e un film degno di essere inserito all’interno dell’MCU: e se siete su questo articolo sicuramente sapete che alla fine del film Groot parla. Com’è possibile? In realtà la vera domanda che dovremmo porci non è come abbia potuto improvvisamente parlare, ma perché siamo finalmente riusciti a capirlo. Nel corso delle apparizioni di Groot originale e di suo figlio (entrambi doppiati da Vin Diesel) nel Marvel Cinematic Universe, i personaggi hanno pronunciato solo due frasi: “Io sono Groot” e “Noi siamo Groot”. Cosa è cambiato adesso? Perché adesso Groot parla?
Guardiani della Galassia 3: Groot parla!

James Gunn ha spiegato più volte in passato che per capire Groot non si tratta tanto di padroneggiare una nuova lingua, quanto di creare un legame con il personaggio che vada oltre le parole. È stato solo quando abbiamo creato questo legame profondo con lui che siamo stati finalmente in grado di capirlo mentre diceva “Vi amo, ragazzi” nell’abbraccio durante il capitolo finale della trilogia. Se analizziamo il significato delle ultime parole di Groot, capiamo anche il modo in cui il nostro rapporto con questo amato personaggio si è evoluto nel corso della trilogia capendo anche il rapporto di Gamora con Groot.
La storia del linguaggio di Groot
Il vocabolario limitato di Groot non è solo una caratteristica della sua specie, ma anche una fonte di umorismo e di momenti commoventi in tutto il Marvel Cinematic Universe. Il linguaggio di Groot è quasi impossibile da comprendere a causa dell’inflessibilità della sua laringe, con il risultato che il suo dialogo consiste in una sola frase. O, come spiega Rocket (doppiato da Bradley Cooper) a Quill in Guardiani della Galassia, “Beh, non sa parlare come me e te, quindi il suo vocabolario si limita a ‘io’, ‘sono’ e ‘Groot’. Esclusivamente, in quest’ordine”.
Le limitazioni del linguaggio di Groot hanno dato vita ad alcuni dei momenti più divertenti della storia della Marvel, come il suo iconico primo incontro con Capitan America, in cui rispose semplicemente “Io sono Steve Rogers”. Tuttavia, non tutti i personaggi dell’MCU sono confusi come Steve dalla lingua di Groot. In alcuni casi, il pubblico e i personaggi che non conoscono Groot possono affidarsi a personaggi come Rocket per tradurre il vero significato delle sue parole.
Altre volte, il pubblico ha dovuto dipendere da indizi contestuali per capire cosa intendesse Groot. Ad esempio, in Avengers: Infinity War, quando Peter Quill (Chris Pratt) dice a Groot di mettere via il suo gioco e Groot risponde con un sarcastico “Io sono Groot”, i Guardiani reagiscono con sgomento, comunicando agli spettatori che ha detto qualcosa di incredibilmente offensivo. Nonostante le limitazioni della comunicazione verbale di Groot, nel corso degli anni i fan hanno sviluppato un profondo attaccamento emotivo al personaggio che trascende il linguaggio. È stato proprio questo legame a permetterci di capire finalmente Groot nella commovente sequenza di addio finale di Guardiani della Galassia Vol. 3, quando si è rivolto alla sua famiglia dicendo: “Vi voglio bene, ragazzi”.
James Gunn conferma la teoria dei fan
La sequenza di addio finale di Guardiani della Galassia Vol. 3 ha lasciato i fan sbalorditi, spingendo molti a chiedersi come Groot fosse finalmente in grado di parlare. Mentre molte teorie circolavano tra i fan, l’ipotesi più popolare era che il nostro legame con Groot fosse cresciuto così tanto che finalmente eravamo in grado di capirlo. Questa teoria si basa sulle parole di James Gunn in precedenti Q&A. “Non ha un traduttore universale”, aveva detto Gunn su Twitter nel 2020 in una di queste discussioni. “E le persone non capiscono Groot conoscendo la lingua – la imparano entrando in contatto con Groot”.
La conferma ufficiale di Gunn su Twitter all’inizio di questa settimana ha lasciato i fan con un senso di rivalsa e di commozione. Quando un fan ha condiviso un articolo di Gizmodo sulla teoria popolare con la didascalia “Ho davvero bisogno che sia vero”, Gunn ha risposto: “Spoiler… Sì, è esattamente quello che significa!”. Questa rivelazione è stata un vero e proprio regalo per i fan che hanno imparato ad amare profondamente il personaggio nel corso degli anni e una chiara indicazione del fatto che Gunn lo apprezza senza dubbio quanto noi.
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