Home Cinema Speciale Halloween: “The Others”, imprigionati in casa

Speciale Halloween: “The Others”, imprigionati in casa

The Others - Photo Credits: web
The Others - Photo Credits: web
Grace e i bambini – Photo Credits: L’occhio del cineasta

Comincia tutto con una casa, in The Others, sulla fredda isola di Jersey, nella Manica, al riparo dal resto del mondo e dalla guerra. E questa casa nasconde al suo interno Grace Stewart, interpretata da una bellissima e ostile Nicole Kidman, e i suoi due bambini, Anne e Nicolas. Lì, le finestre devono rimanere tutto il giorno oscurate dalle tende pesanti che scendono dagli alti soffitti. E nessuna delle sue numerose porte “deve essere aperta prima che l’ultima sia stata chiusa”.

Queste le regole che Grace impone nel mondo all’interno della proprietà. E a patto che le rispettino, tre sono i misteriosi domestici che nel 1945 la rigida donna accetta di accogliere nel suo grande, troppo grande, regno. Tutto quello che proviene dall’esterno rappresenta un pericolo, e non solo perché negli ultimi anni aveva infuriato la guerra. Anne e Nicolas sono infatti affetti da una rara malattia che li costringe in casa come piccoli vampiri, protetti dalla luce del sole.

The Others - Photo Credits: web
Grace e i tre domestici – Photo Credits: Bad Taste

“The Others”, la Spagna terreno di terrore

È il 2001 quando lo spagnolo Alejandro Amenábar, già regista di Apri gli occhi, si fa conoscere con questo horror moderno che reinventa le atmosfere gotiche del genere. A partire dall’ambientazione. La grande casa scricchiolante in cui vive la famiglia sembrerebbe circondata dalla brughiera inglese, ma si trova in realtà in Cantabria, nella Spagna del nord. Palacio de los Hornillos si erge infatti in una terra che appare come la chiave di volta della riscoperta del genere.

Non dimentichiamo infatti che il 2001 è anche l’anno de La spina del diavolo, piccolo capolavoro di Guillermo del Toro. E che non saranno pochi da quel momento i thriller paranormali e gli horror in lingua spagnola. Film che ci offrono storie inedite e se non più terrificanti, sicuramente più inquietanti rispetto al gotico classico, perché più intime. È una prospettiva sul mondo degli spiriti nuova, anticipata solo dal Sesto Senso, quella che infatti siamo portati ad assumere mentre ci muoviamo insieme a Grace tra le pareti del suo angusto microcosmo.

The Others - Photo Credits: web
Palacio de los Hornillos, ambientazione di “The Others” – Photo Credits: Radio Libera Tutti

Protetti tra quattro mura

Il finale del film ci sconvolge. O forse no. Forse alcuni di noi avevano intuito quella verità che Grace prova ad ignorare nonostante i rumori, nonostante gli avvertimenti di Anne, nonostante la presenza di un ragazzino di nome Victor che sembrerebbe abitare in casa sua. Ma poco importa. Le sue urla rimbombano fastidiosamente nelle nostre orecchie a ogni nuova visione e l’immagine dei domestici che tolgono delle foglie dalle proprie lapidi non smette di inquietarci.

E quindi non possiamo che rivivere ogni volta il dramma di Grace. Il dramma di una donna che attende il marito andato in guerra, e che quando torna la respinge e riparte poco dopo. Il dramma di una madre che comprende improvvisamente di non essere più al sicuro dentro le quattro mura della sua casa. E che poco alla volta capisce che quel piccolo mondo che doveva proteggere la sua famiglia non è sotto il controllo delle sue rigide regole perché non le appartiene interamente, perché è suo tanto quanto degli altri.

Anne e Grace - Photo Credits: web
Anne e Grace in una delle scene più frastornanti – Photo Credits: NoSpoiler

Chi sono davvero “gli altri”?

Grace, i suoi bambini e i tre domestici appartengono a un mondo parallelo al nostro. Grace è l’ultima a rendersene conto, e noi con lei. Le famiglie ingenue che vanno ad abitare vecchie case odiano l’idea di condividere la loro nuova dimora forse più di quanto rifiutino di pensare che essa sia infestata. Ma cosa provano gli spiriti che quella casa la abitano da tempo e che improvvisamente vedono violati i loro confini?

Questo si chiede Amenábar mentre la sua camera riprende il volto sempre più teso di Nicole Kidman. Fin quando arriva l’accettazione, e la sua preoccupazione si scioglie nel proposito di imparare a convivere con i nuovi vivi che verranno ad abitare la sua dimora.

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Manuela Famà