Per la rubrica Parole dal Mondo, il termine Hanyauku; una parola allegra e spensierata, adatta all’imminente periodo estivo riferita all’atto motorio del camminare in punta di piedi sulla sabbia.
Hanyauku, la parola estiva per eccellenza

Esistono tantissime parole connesse al mondo della natura, e Hanyauku è una di queste. Alcune lingue, più di altre, possiedono delle vere e proprie espressioni atte a rimarcare il legame viscerale che quel dato popolo ha con la natura circostante… Anche attraverso l’uso del proprio idioma! Komorebi, Gokotta o Gluggavedur, sono solo alcune delle parole intraducibili connesse al mondo naturale.
Hanyauku, in questo caso, è un termine appartenente alla lingua Rukwangali; una forma dialettale della lingua bantu parlata dalla popolazione africana della Namibia. Più precisamente, questa parola, sarebbe utilizzata come un verbo dal significato letterale: camminare in punta di piedi su una superficie – sabbia – calda. Chi non ha mai provato questa sensazione, durante le ore più torride, quando la canicola estiva si fa più rovente tanto da non poter attraversare la spiaggia? Una parola adatta all’estate che, ormai, sta per sopraggiungere: un’immagine che spesso, direttamente o indirettamente, è apparsa nelle estati di chiunque.
Benefici del ”Beach Walking”
Eppure, se Hanyauku e la traduzione che ne deriva non è indicativamente facile da compiere, esiste un altro tipo di beach walking a dir poco terapeutico. Camminare in riva al mare o sulla sabbia a piedi nudi, è infatti, un toccasana; grazie al massaggio plantare si stimola il ritorno venoso, rigenerando le gambe e dando loro una sensazione di leggerezza. Rafforza i muscoli degli arti inferiori, allevia la stanchezza, ed è utile alla circolazione. Inoltre, funziona anche come elemento beauty: la sabbia bagnata sfregando contro il piede, nel suo attrito, funge da scrub naturale che aiuta a eliminare le cellule in superficie.
Stella Grillo
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