Arte e Intrattenimento

Hermann Rorschach, inventore del “Test delle macchie”

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Oggi la rubrica “Esseri Unici” ripercorrere la vita di Hermann Rorschach, geniale psichiatra. Costui in età molto giovane, nell’arco di soli dieci anni, creò il primo ed unico test proiettivo psicometrico, divenuto oggi patrimonio professionale di tutti gli psicologi a livello mondiale. Hermann Rorschach nacque a Zurigo l’8 novembre 1884. Crebbe a Schaffhausen, un paesino della Svizzera settentrionale vicino alle cascate del fiume Reno, dove il padre insegnava di disegno. Hermann dal padre ereditò una forte inclinazione artistica, tanto che all’epoca del ginnasio, dai suoi coetanei fu soprannominato “Klex” (macchia). Hermann perse la madre quando aveva 12 anni ed il padre a 18.

All’età di 19 anni nonostante il suo grande interesse per l’arte pittorica, intraprese gli studi di medicina deciso a diventare psichiatra, terminandoli con una tesi di laurea sui sintomi collegati alle allucinazioni riflesse. Durante questi anni di formazione viaggiò soprattutto tra Germania, Russia e Svizzera. Si appassionò alla cultura russa, studiandone anche la lingua ,oltre al russo, studiò anche il tedesco, il francese e l’italiano. In questo periodo conobbe Olga Stempelin, una dottoressa di origine russa. Nel 1910 i due si sposarono e dalla loro unione nacquero Elisabeth nel 1917 e Wadin nel 1919.

Hermann Rorschach, gli studi

Nella foto un esempio di macchia d'inchiostro facente parte del test di Rorschach photo credit: oggiscienza.it
Nella foto un esempio di macchia d’inchiostro facente parte del test di Rorschach photo credit: oggiscienza.it

Hermann Rorschach si laureò nel 1909 e si specializzò in psichiatria, sotto la guida di Eugen Bleuler. Negli anni seguenti si avvicinò ai circoli psicoanalitici, allora particolarmente vivaci in Svizzera e Austria, ed iniziò a compiere esperimenti sulla base della Kleksografia, una tecnica all’epoca molto diffusa che consiste nel versare macchie di inchiostro colorato su un foglio di carta poi ripiegato in due per ottenere effetti grafici simmetrici. Rorschach studiò le differenti percezioni che soggetti diversi avevano davanti alle macchie, convinto che il diverso modo di percepirle fosse legato a differenti personalità o a problematiche psicopatologiche. Avviò quindi un estensivo programma di ricerche sperimentali, indipendente dai presupposti freudiani, che durò molti anni, durante i quali provò vari tipi e sequenze di macchie, raccogliendo sistematicamente i risultati ottenuti.

Rorschach notò che i pazienti malati di schizofrenia facevano associazioni radicalmente diverse dal resto delle persone ed elaborò quindi il suo test per diagnosticare quella malattia. Nel 1921 pubblicò la sintesi delle sue ricerche ed una proposta di standardizzazione del sistema in un volume (Psychodiagnostik), che all’inizio non riscosse alcun interesse. Hermann Rorschach morì il 2 aprile 1922, a soli 38 anni, a causa di una peritonite mal diagnosticata. Nel corso del decennio successivo, diversi psichiatri e psicoanalisti iniziarono a sperimentare l’uso delle sue macchie in ambito psicodiagnostico. Col tempo codificarono i diversi sistemi di ‘siglatura’ attualmente esistenti del ‘Test di Rorschach‘, che è diventato uno dei reattivi psicologici più utilizzati.

di Loretta Meloni

Immagine di copertina (Hermann Rorschach) photo credit: it.sainte-anastasie.org

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