Cultura

Ignaz Semmelweis: il medico che insegnò a lavarsi bene le mani

 Il doodle di Google celebra oggi il medico ungherese Ignaz Semmelweis, e mai come oggi, nel pieno dell’emergenza coronavirus, il suo insegnamento va preso alla lettera. Con un disegno animato, che rende omaggio al medico, Google illustra il modo corretto di lavarsi bene le mani.

L’occasione è l’anniversario dell’inizio del suo tirocinio come capo degli specializzandi della più grande clinica ostetrica di Vienna.

Semmelweis e la scoperta

Nell’aprile del 1847 scoprì che la febbre puerperale, che a quel tempo era responsabile della morte di un gran numero di donne che partorivano in ospedale, fino anche al 40%, era causata da un’infezione della stessa natura di quella che uccideva i chirurghi che si ferivano accidentalmente nel corso di esami su cadaveri o mentre effettuavano interventi su pazienti infetti. Semmelweis aveva notato che quando i medici che visitavano una donna in sala parto dopo essere stati in una sala operatoria dove avevano compiuto un’autopsia o dopo aver visitato prima una donna infetta, trasmettevano alla partoriente una malattia mortale. Le mani non pulite bene o disinfettate, in sostanza, erano il veicolo della malattia.

Il medico aveva anche notato che nella struttura riservata alle ostetriche, che non facevano autopsie, le morti per febbre puerperale erano molto più basse. Dunque si rese conto che la spiegazione era da ricercare proprio in questo. Per scongiurare altre morti, propose allora di usare una soluzione di cloro per disinfettare le mani di studenti e professori e in un solo anno riuscì a ridurre le morti del 90%.

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