Cultura

Joan Baez pittrice, 80 anni di successi e una nuova carriera

Joan Baez, oggi 9 gennaio 2021, compie 80 anni. Ha da poco intrapreso una nuova carriera artistica lasciando il palcoscenico ora Joan Baez veste i panni da pittrice. La sua è una vita di successi, spesa tra la musica Folk che negli anni ’60 l’ha resa famosa e la politica, sua passione da sempre, con le tante campagne a favore dei più deboli. Joan Baez è tra i fondatori della sezione americana di Amnesty International. Simbolo di un momento storico, per più di mezzo secolo ha dato voce ad una musica impegnata e impegnativa, che l’ha vista in prima linea nelle battaglie dei diritti civili e portavoce della lotta contro ogni forma di discriminazione. Talent scout di colui che sotto la sua spinta e la sua ala protettrice, sarebbe divenuto un mito indiscusso, Bob Dylan.

Di lui Joan Baez, diventò la musa ispiratrice e compagna di vita. Una delle prime composizioni di Dylan che Joan Baez inserì nel suo repertorio è With God on our side, una splendida, lunghissima ballata contro la guerra. Divenne assai popolare l’apparizione di Baez e Dylan al Festival Folk di Newport, quando assieme ad altri artisti interpretarono We shall overcome, inno della lotta per i diritti civili.

Immagine di Bob Dylan e Joan Baez  photo credit: Pinterest.it
Immagine di Bob Dylan e Joan Baez photo credit: Pinterest.it

Joan Baez, i suoi amori

Un altro momento in cui il loro sodalizio segnò un momento storico fu durante la famosa marcia su Washington il 28 agosto 1963. In quell’occasione Martin Luther King pronunciò il suo discorso “I have a dream” e tutti intonarono, We shall overcome. Col tempo la strada della Baez e di Dylan si separò. A lei rimasero dei veri e propri gioielli, brani che Dylan scrisse per lei e le dedicò. Tra questi: Farewell Angelina e Love is just a four letter word che ancora oggi fanno parte del suo repertorio.

Nella vita di questa artista c’è stato anche un altro grande amore, l’Italia. Joan Baez cantò in Italia per la prima volta il 29 maggio 1967. L’esibizione avvenne al Teatro Lirico di Milano, davanti ad un pubblico composto prevalentemente dagli hippies, che l’acclamavano come icona del pacifismo. Da quel momento l’Italia fece parte della sua vita professionale e non solo. Una solida amicizia con varie personalità del nostro paese la portò ancora in Italia nel 1971. In quell’anno infatti collaborò con Ennio Morricone alla colonna sonora del film capolavoro, Sacco e Vanzetti. Tratto dalla storia dei due anarchici condannati a morte negli Stati Uniti nel 1927.

Dipinto di Joan Baez dal titolo "Viva l'Italia"  photo credit: specchiodeitempi.org
Dipinto di Joan Baez dal titolo “Viva l’Italia” photo credit: specchiodeitempi.org

L’impegno sociale e la nuova carriera da pittrice

Tornata più volte in Italia, Joan Baez ha incluso il nostro paese in una delle tappe del suo ultimo tour prima di abbandonare la carriera da cantante. Ora a 80 anni, la Baez sta scoprendo una nuova vita artistica, la pittura. Pronti ad ammirarla in questa nuova veste, Joan Baez pittrice propone ritratti di personaggi che hanno reso il mondo un posto migliore.

Tra le sue opere trovano posto i ritratti di: Greta Thunberg, la cantante Patti Smith e il campione di football e attivista BLM Colin Kaepernick. Come pure quello della vicepresidente eletta Kamala Harris e l’epidemiologo Anthony Fauci. Joan Baez nelle vesti di pittrice sarà protagonista virtuale di un ricevimento in onore della mostra “Mischief Makers 2“. La mostra è aperta dal 6 gennaio al 14 febbraio in una galleria di Mill Valley in California. Questo sarà un modo davvero unico e speciale per festeggiare la sua bella età e battezzare la sua nuova carriera tutta in divenire.

di Loretta Meloni

Immagine di copertina (Joan Baez) photo credit: turismoinbra.it

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