Cinema

John Hurt: “Elijah Wood è stato una scoperta sul set di Oxford Murders”

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Tra i film più sottovalutati di sempre c’è sicuramente “Oxford Murders – Teorema di un delitto”. La pellicola del 2008, diretta dal regista spagnolo Alex de la Iglesia, sarà trasmessa stasera in TV su Rai 4 alle 21,20. Si tratta di un film che ha ricevuto moltissime critiche negative sui più importanti giornali e siti di critica cinematografica, ed è stato presto dimenticato dal grande pubblico. L’impressione è che le recensioni riservatele siano state fin troppo dure con un’opera che, pur non eccellendo in regia o tecnicismi di vario genere, risulta godibile e ben scritta. Sicuramente uno di quei titoli destinati a perdersi nella filmografia di un grande come John Hurt, ma che meritano una menzione almeno per la sceneggiatura, e in quanto prima opera in inglese diretta dal regista spagnolo de la Iglesia.

Proprio l’attore inglese, Hurt, risulta essere il fiore all’occhiello del film, accanto ad un Elijah Wood in grande forma. I due, infatti, regalano una grande performance, che sarà il valore aggiunto del film che per il resto sembra quasi girato per la tv. La storia, basata sul libro “La serie di Oxford” dell’argentino Guillermo Martínez, racconta di un giovane studente americano, Martin (Wood), che arriva ad Oxford per studiare matematica. Qui insegna il professor Seldom (Hurt), per cui Martin ha una grande ammirazione. Il giovane alloggia presso la casa di un’anziana che pochi giorni dopo viene trovata morta. Questo non sarà che il primo di una serie di omicidi che il giovane, insieme al professor Seldom inizierà a studiare, per comprendere chi e cosa si cela dietro a tutte quelle morti.

Trailer del film

Il rapporto tra Elijah Wood e John Hurt

I due personaggi principali, come si capisce anche dalla trama, sono Martin e il professor Seldom, sul cui rapporto si mantiene l’intero film. Nel corso della storia, infatti, c’è un continuo incontro-scontro fra i due, che pur collaborando, ragionano seguendo due logiche diverse. Se il giovane, da un lato, crede di poter risalire al disegno che si cela dietro tutte quelle morti, il professore è cinicamente convinto invece dell’impossibilità di raggiungere l’assoluta verità. Si dice che per il ruolo del professor Seldom, prima di John Hurt fossero stati fatti i nomi di Michael Caine e Jeremy Irons. Alla fine, però, l’ha spuntata proprio Hurt.

John Hurt, in un’intervista, ha dichiarato di essersi trovato molto bene nel lavorare con Elijah Wood. Ha addirittura definito il suo collega “una scoperta”. Ha poi spiegato che, essendo abituato a lavorare con attori americani, ha spesso notato che questi hanno un certo tipo di atteggiamento da “star” sul set. Invece per Elijah non è stato così. Lui ha avuto un approccio, a suo parere, molto più “europeo”. “E’ intelligente e ha regalato una performance intelligente” ha aggiunto John sul collega.

John Hurt in una scena del film - Photo Credits: Filmaffinity
John Hurt in una scena del film – Photo Credits: Filmaffinity

Hurt e la matematica

Hurt, che in “Oxford Murders” interpreta un professore di matematica, ha svelato ai microfoni della BBC la sua connessione con questa professione. Il padre di John era infatti un matematico e un ingegnere, ma l’attore ha dichiarato di non aver ereditato né il suo amore, né le sue capacità per la matematica. “Ero senza speranze in questa materia. Non ho mai visto le cose in termini matematici, ancora non saprei spiegarti cosa sia un logaritmo” ha ammesso sorridendo.

Nel commentare la tendenza degli ultimi anni a mettere la matematica al centro di diversi film e serie TV, ha dichiarato: “Penso che ci sia qualcosa che ha portato la matematica in primo piano”. L’attore è infatti convinto che la matematica sia l’unico linguaggio “vero” in un mondo pieno di bugie. “Non c’è alcun modo per provare che due più due non faccia quattro – ha aggiunto, per avvalorare la sua tesi – e se porteremo questo concetto in aree più complesse della nostra vita, sapremo sempre di avere a che fare con qualcosa di vero”.

John Hurt, venuto a mancare nel 2017, ci regala in questo film un’interpretazione di livello, ricordandoci che il valore di un grande attore si esprime non solo nei film di spessore, ma anche nelle pellicole che passano in sordina.

Paola Maria D’Agnone

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