Una partnership importantissima che si rinnova per altri cinque anni, quella tra UNESCO e LVMH. Due mondi apparentemente lontani tra di loro che si incontrano in favore del progetto Life 360. Il progetto sostiene il “Programma sull’Uomo e la Biosfera”, dedicato alla conservazione e il ripristino degli ecosistemi nelle riserve della biosfera riconosciute dall’UNESCO.

Life 360, il progetto di UNESCO e LVMH

A firmare la nuova partnership sono stati Antoine Arnault, direttore immagine e ambiente di LVMH, e da Audrey Azoulay, direttrice generale dell’UNESCO, sarà in vigore nel periodo 2025-2029. Hélène Valade, direttrice dello sviluppo ambientale di LVMH, ha spiegato che “Il partenariato iniziale di cinque anni aveva l’obiettivo di preservare la biodiversità in aree UNESCO situate in Amazzonia. Abbiamo lavorato in otto aree in Bolivia, Ecuador, Perù e Brasile. Si tratta di un tema centrale, per la semplice ragione che i nostri prodotti provengono dalla natura”.

E continua: “Con UNESCO abbiamo sviluppato un metodo, il cui primo elemento è che non si può tutelare la biodiversità senza prendersi cura delle comunità locali. Abbiamo creato una piattaforma geospaziale che consente di raccogliere dati sulla biodiversità, integrando informazioni di esperti scientifici e delle comunità locali”. All’interno del primo programma erano presenti attività di formazione, rafforzamento delle attività locali e anche la misurazione dell’impatto delle azioni. Ora, questo processo è replicato in tutti i progetti inclusi nella partnership ampliata.

Inoltre, seguirà diverse aree pilota in Africa, Asia e America meridionale. Tra questi, il ripristino della riserva della biosfera del Tonlé Sap, in Cambogia, illustra bene l’approccio. Infatti LVMH sostiene e sosterrà iniziative di riforestazione, gestione sostenibile dell’acqua e sviluppo di attività economiche rispettose degli ecosistemi. Il tutto all’interno dell’agenda di impegni di Life 360, che vorrebbe rendere la tutela del vivente pilastro centrale della strategia ambientale del gruppo.

Marianna Soru