Calcio

Lorenzo Insigne, quale futuro? Un club ha sbaragliato la concorrenza

I campionati italiani sono in pausa: chi per la sosta natalizia e chi si è dovuto arrendere, invece, all’ondata incessante di contagi da Covid-19, con la variante Omicron sempre più imperante. Il calcio è in pausa e riprenderà solo nei primi giorni di gennaio 2022. Uno stop che, tra una fetta di panettone ed un brindisi, sarà completamente deputato al calciomercato invernale che, puntualmente, apre i battenti nel primo mese del nuovo anno. Diverse le trattative che vedono impegnati i club di Serie A, con i rispettivi direttori sportivi scesi in campo, dopo il mercato più fertile della bella stagione, con l’obiettivo di regalare ai propri tecnici dei tasselli importanti per giungere, nel mese di maggio, ai target prestabiliti. Si muovono le grandi e le piccoli del nostro calcio. Una delle telenovele più spinose, in questo senso, riguarda il rinnovo contrattuale di Lorenzo Insigne: il giocatore è sempre più lontana da Napoli. C’è un club in vantaggio.

Lorenzo Insigne, parla l’esperto di calciomercato e di MLS

Il calciatore, ancor di più a costo zero, fa gola a tanti club. Italiani ed esteri. La Serie A osserva l’evolversi della situazione, mentre un club affonda forte il colpo. Will Forbes, esperto di calciomercato in America e specializzato sull’MLS, si è espresso sulla situazione attuale di Lorenzo Insigne ponendo il Toronto, compagine del campionato statunitense, al primo posto nella corsa al campione d’Europa con la Nazionale italiana di calcio:

“Ricordate quando ho detto che c’era il 75% di probabilità che Insigne sarebbe venuto a Toronto? Da quello che ho sentito ora è circa il 95%. Sono nelle fasi finali dell’accordo e stanno elaborando i dettagli. La grande domanda è se il Napoli lo lascerà venire quest’inverno o aspetterà l’estate. I soldi sono troppi per lui da rifiutare e sta cercando un nuovo inizio. Toronto gli offre l’opportunità giusta per cominciare. Insigne sperava che un club in Europa avrebbe soddisfatto le sue richieste salariali, ma nessuno si è avvicinato a quelle del Toronto”.

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