Massimiliano Buzzanca (figlio del celebre Lando), è legato dal 2012 alla compagna Raffaella De Rosa, nota scrittrice e giornalista : la coppia convive a Roma
Massimiliano Buzzanca, la compagna

Oggi l’attore, interverrà a La Volta Buona, talk condotto da Caterina Balivo in onda a partire della 14:00 su Raiuno, dove si racconterà tra carriera e vita privata, ricordando anche il padre Lando Buzzanca scomparso a 87 anni nel dicembre 2022 dopo una lunga malattia. La compagna di Massimiliano Buzzanca, Raffaella De Rosa è di origini romane: conseguita la laurea in lettere a La Sapienza, collabora alla cattedra universitaria di Letteratura Italiana dell’ateneo romano e all’Enciclopedia Treccani. La De Rosa ha due figli nati da una precedente relazione. Ha scritto per il quotidiano Il Tempo di Roma e per l’agenzia di stampa parlamentare ‘Attualità del Parlamento’.Attualmente ricopre il ruolo di responsabile comunicazione dell’Associazione Generale Cooperative Italiane. Sotto la sfera sentimentale, dai social emerge la convivenza con Massimiliano Buzzanca, al quale sarebbe legata dal 2012: sul profilo Facebook del 60enne appare insieme alla compagna e giornalista nell’immagine di copertina nella quale si mostrano felici e sorridenti. Nel 2016 ha pubblicato il romanzo Azzurro Ma Non Troppo per Edizioni Ponte Sisto del quale la prefazione era stata curata dal padre del compagno, Lando Buzzanca.
L’artista scomparso nel dicembre dl 2022 interprete di personaggi macho nella prefazione aveva parlatore ruolo di Don Giovanni In Sicilia, film di Alberto Lattuada ispirato al romanzo di Vitaliano Brancati: L’unico principe azzurro è l’uomo che si innamora della sua donna e la sceglie per tutta la vita. Gli altri sono truffatori, ciarlatani, affabulatori. Nella mia carriera di attore ho interpretato diversi tipi umani, dal “supermaschio” italiano, apparentemente vincente con le donne ma alla fine sempre preso a bastonate e deriso come ne La Schiava e nell’Homo Eroticus, al latin lover siciliano che va in Scandinavia per mettere alla prova la sua prepotenza maschile nel Il Vichingo venuto dal Sud, vestendo anche panni di personaggi più complessi come il protagonista del Merlo Maschio che trova una sua identità solo attraverso la bellezza della propria moglie. Ma il personaggio che più si avvicina al protagonista di questo romanzo è proprio quel Don Giovanni di Molière, che ho portato in scena a teatro nel 2005. In quell’opera straordinaria, della quale ho curato anche la regia, ho voluto proprio mettere in luce un Don Giovanni non solo “rubacuori” e uomo simbolo di chi spezza le regole della morale comune per soddisfare il suo innato egoismo, ma anche un uomo dotato di una capacità di attrarre a sé tutte le persone che gli ruotano intorno, non solo le donne. Nessuno riesce a sfuggire al suo magnetismo
Seguici su Google News





