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MCU: i temi della fase 4 secondo il produttore Richie Palmer

Che la narrazione della Marvel all’interno del suo multiverso cinematografico e seriale avesse preso un’altra direzione è cosa abbastanza certa. Con la sconfitta del più grande pericolo dell’universo, Thanos, le minacce che tengono sotto scacco l’esistenza umana (e non solo) sono di entità ben diversa. E più che una spada di Damocle sempre presente, l’oscurità viene da dentro, in un certo senso. Secondo il capo di produzione e sviluppo dei Marvel Studios, Richie Palmer, la quarta fase ha un tono più malinconico perché imprescindibilmente legata alla fase precedente. Una fase di reazione che preannuncia una rinascita grandiosa. Ma riuscirà la Marvel a diventare una fenice rinata dalle ceneri e non l’ombra di un grande passato?

Una reazione agli eventi di Infinity War e Endgame: il lutto come filo rosso della nuova fase 4 del MCU, verso un rilancio “ragionato”

mcu fase 4
Wanda è per Palmer il personaggio che più esemplifica, per il suo rapporto col dolore, il cambio di tono e di tema della fase 4

Richie Palmer ha le idee molto chiare sul leitmotiv della nuova fase 4 del MCU, appena aggiornata dall’uscita del film “Doctor Strange nel Multiverso della Follia“. L’Infinity Saga è completa, e le cose non saranno più come prima. E’ questo il punto: il dolore portato dal trauma universale dello “schiocco” di Thanos, al contrario degli eventi stessi, non può essere risanato. Il lutto è la costante, spiega Palmer, insistendo particolarmente su personaggi come Spider-Man, che tanto ha tentato di evitare agli altri il dolore, creando rotture quasi irreversibili nello spazio-tempo in No Way Home, e Wanda Maxwell, Scarlet Witch, chiamata a nuove e più pressanti responsabilità, fino al raggiungimento di una maturità inedita e necessaria.

Palmer si è chiesto: “cosa succede quando perdi tutto? Sai, alcune persone lo gestiscono in modo diverso dagli altri. Peter Parker ha lasciato che Spider-Man prendesse completamente il sopravvento come risposta alla sua perdita e al suo trauma. Wanda tendeve esclusivamente ad essere Scarlet Witch.” La perdita e il lutto, quindi, sono una prova, una prova che conduce a una scelta. Insomma, se il destino dell’universo era la posta in gioco della fase conclusa, la nuova fase 4 ci mette davanti al proprio destino, quello personale degli eroi e di ciascuno di noi. Tutti abbiamo subito una perdita, e tutti l’abbiamo affrontata diversamente, tutti abbiamo fatto scelte diverse. Vedremo se la scelta Marvel si rivelerà fortunata, o un semplice azzardo.

Alberto Alessi

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