Cinema

Morto il grande sceneggiatore francese Jean-Claude Carrière

Jean-Claude Carrière, sceneggiatore celeberrimo la cui scrittura si cela dietro alle opere di Buñuel, Milos Forman, Jean-Luc Godard e altri importanti nomi capitali della cinematografia mondiale, è morto di “cause naturali”, afferma la figlia Kiara, nella sua casa parigina, all’età di 89 anni. La sua collaborazione più longeva è proprio con Buñuel, per il quale ha scritto Bella di giorno (1967), La via lattea (1969), Il fascino discreto della borghesia (1972, nomination all’Oscar per la miglior sceneggiatura originale), Il fantasma della libertà (1974) e Quell’oscuro oggetto del desiderio (1977, nomination all’Oscar e al César per la miglior sceneggiatura non originale).

Altrettanto famosa la collaborazione con Miloš Forman, per opere come Taking-off (1971, nomination al BAFTA per la miglior sceneggiatura), Valmont (1989), L’ultimo inquisitore (2006). Tra gli altri titoli celebri, La cagna di Marco Ferreri (1972), Si salvi chi può (la vita) di Jean-Luc Godard (1980), L’insostenibile leggerezza dell’essere di Philip Kaufman (1988, BAFTA e nomination all’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale), Milou a maggio di Louis Malle (1990). L’artista ha ricevuto un Oscar onorario alla carriera nel 2014; in occasione del quale ha reso omaggio ai talentuosi registi con cui ha collaborato “Tutti mi hanno insegnato qualcosa, ognuno di loro, e sono sempre presenti, anche oggi, anche in questo momento. Quando lavoro, sento le loro voci nella mia testa”.

Jean-Claude Carrière, un amore folle per la scrittura

Carrière aveva inoltre, durante la sua premiazione, rivendicato il valore inestimabile degli scrittori dei film; i quali spesso passano, ingiustamente, in secondo piano, quando in realtà, di fatto, costituiscono un momento completamente definitivo e sostanziale di un’opera cinematografica.

Molto spesso gli sceneggiatori vengono dimenticati o ignorati. Sono come ombre che attraversano la storia del cinema. I loro nomi non compaiono nelle recensioni, molto di rado. Ma comunque sono registi. Ecco perché stasera vorrei condividere questa statua inestimabile con tutti i miei colleghi, quelli che conosco, quelli che non conosco, di tutto il mondo.

Jean-Claude Carrière era un divoratore di libri e nel 2009 ha scritto insieme a Umberto Eco N’espérez pas vous débarassser des livres, (non sperate di sbarazzarvi dei libri), un libro intervista, conversazione erudita e ironica sulla storia del libro, tra discussioni filosofiche e divertenti aneddoti.

Sara Livrieri

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