Le ragazze portano il grembiule: Miu Miu lancia la Primavera 2026 con un elemento simbolo di uno status. Come racconta sul sito, la griffe ha voluto, con questa collezione presentata alla Fashion Week di Parigi, sottolineare “L’importanza del lavoro. Il suo significato, la sua rilevanza, il suo valore. La collezione Primavera/Estate 2026 di Miuccia Prada, è una riflessione sul lavoro delle donne – sulle loro sfide, avversità, esperienze. Invisibilità messa in discussione, resa visibile, riconosciuta e valorizzata”.

Le ragazze col grembiule: sfila a Parigi la collezione Miu Miu Primavera 2026

A colpire non solo gli abiti, ma anche la scenografia della sfilata. CHe trasforma l’ipostilo del Palais d’Iéna, di per sè un luogo di lavoro, in un’astrazione della dimensione domestica del quotidiano. Inoltre, come spiega il brand, lo spazio è scandito da distese di tavoli di Formica dai colori contrastanti. Gli elementi principali sono sicuramente drill industriale e pelle, popeline di cotone, cloqué di seta, pizzo, tela grezza ricamata. Inoltre, scarpe, borse e accessori riflettono, nelle pelli robuste e muscolari, l’idea di solidità e di utilità, creando una bellezza industriale. Da non dimenticare le rouches, simbolo intrinseco del femminile: in questo caso assumono un effetto trasformativo. Miuccia lancia una sfida e inversione delle definizioni, delle conseguenze e delle aspettative sociali.

In passerella tantissimi nomi importanti, come la supermodella e attrice Milla Jovovic. Il suo look ha come pezzo principale un grembiule di pelle nera con la pettorina abbellita con un volant. Altri nomi famosi sono presenti in passerella come Sandra Hüller, l’attore britannico Richard Grant, e il compostore e cantante britannico Daniel Blumberg. In prima fila anche Kylie Jenner, e Emma Corrin (interprete dello stile tartan, brand ambassador di Miu Miu). Presente anche Joey King (con l’abito corto patchwork) e Nina Dobrev (in blu, con minigonna ed anfibi). Ci sono anche Laura Harrier, Emma Watson con la giacca scamosciata e Eve Hews.

Marianna Soru