Moda

Quanto costa il velo: la “modest fashion” sulle passerelle

Alla questione controversa sull’uso del velo da parte delle donne islamiche si è aggiunta anche la questione economica: la modest fashion, la moda che segue i precetti islamici, vale oggi 313 miliardi di dollari l’anno. A contribuirvi ci sono anche case di moda occidentali

La “modest fashion” invade anche il mercato occidentale

Photocredit: Dalmar.it

Se la discussione su cosa comporti coprirsi il capo per le donne islamiche è sempre aperta, la cosiddetta “modest fashion”, la moda che con collezioni ad hoc tiene conto dei precetti islamici, apre un nuovo capitolo.

Un tempo riguardava solo alcune case di moda isolate, oggi è dappertutto: dalle passerelle ai negozi di fast fashion. A dare il loro contributo sono anche le case di moda occidentali. La diversa sensibilità sul corpo femminile non ha impedito ai designer di partecipare ad un mercato che oggi vale ben 313 miliardi di dollari. Coprire il capo non è in realtà una novità nemmeno per l’occidente, cappelli e foulard la fanno da padrone sulle passerelle da anni, seppure utilizzati come accessori e non come simboli religiosi.

Tra le case di moda di lusso che hanno dedicato collezioni alle donne islamiche la prima è stata Donna Karan nel 2014 con la sua Dkny, una linea che rispettava i precetti islamici. L’ha seguita Tommy Hilfiger e il sito Net-A-Porter, che ha collaborato con la stilista e blogger musulmana Hana Tajima alla selezione “Speciale Ramadan”. Nella grande distribuzione Macy’s ha realizzato una “modest clothing collection” per le clienti interessate, mentre Nike ha pensato alle sportive realizzando burkini e hijab con tessuti tecnici.

A promuovere la modest fashion sono anche modelle e star internazionali. La modella Halima Aden ha sfilato per Max Mara e Alberta Ferretti senza mai togliere il velo, prima di lasciare il mondo della moda perché in conflitto con il suo credo. Anche i social contribuiscono a diffondere la modest fashion, grazie anche ai tanti post sulla “modest fashion week” in giro per il mondo. Tra le “modest fashionblogger” le più seguite sono Dina Tokio e Fatma Hudsam. Ma la moda non si ferma alla religione, Kim Kardashian si è presentata allo scorso Met Gala completamente vestita di nero da capo a piedi.

Francesca De Fabrizio

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