Mercoledì, durante un evento a Milano, un giornalista ha chiesto a Matteo Salvini la sua opinione in merito alla proposta di Emmanuel Macron di inviare soldati in Ucraina per tutelarla dai futuri attacchi da parte della Russia, una volta raggiunto un accordo di pace tra i due Paesi, in guerra dal 2022. Alla domanda, il ministro dei Trasporti aveva replicato: «A Milano si direbbe “Taches al tram” (attaccati al tram, ndr.). Vacci tu se vuoi. Ti metti il caschetto, il giubbetto, il fucile e vai in Ucraina».

Una risposta sprezzante, che non è passata inosservata oltralpe. Giovedì, infatti, la Francia ha convocato l’ambasciatrice italiana Emanuela D’Alessandro per discutere rispetto alle dichiarazion di Salvini, definite «inaccettabili».

Le parole di Salvini contro Macron creano un caso diplomatico

Secondo l’agenzia di stampa francese AFP, all’ambasciatrice sarebbe stato ricordato che le parole di Matteo Salvini vanno «contro il clima di fiducia e le relazioni storiche tra i nostri due Paesi, ma anche contro i recenti sviluppi bilaterali, che hanno evidenziato forti convergenze tra le due capitali, in particolare per quanto riguarda il sostegno incrollabile all’Ucraina».

La Francia fa riferimento in particolare alle operazioni diplomatiche che hanno permesso l’ormai storico incontro avvenuto lunedì scorso alla Casa Bianca. Al meeting hanno partecipato la premier Giorgia Meloni, il presidente Macron e vari leader europei. Nel corso delle discussioni, questi hanno provato a spingere Donald Trump ad allontanarsi dalla Russia, specialmente dopo l’incontro di Ferragosto in Alaska con Vladimir Putin, rivelatosiun buco nell’acqua.

Federica Checchia