Benvenuti nell’universo narrativo di StoryLine. In occasione della Giornata mondiale della salute abbiamo dedicato il racconto ad una grave malattia e a chi ha scelto di lottare e vivere nonostante la sua presenza. Ci ispirati ad alcune storie vere sulla sclerosi multipla

La discomusic aveva letteralmente conquistato la sua attenzione tanto che si era dimenticata completamente di avere la sclerosi multipla. Quella sera Irene aveva semplicemente continuato ad essere la persona normale che aveva deciso di essere nonostante tutto. Poi, mentre accennava a qualche piccolo faticoso movimento in pista qualcosa attirò la sua attenzione. Gli sembrò inizialmente essere un richiamo della Bestia, come chiamava la sclerosi. In realtà poi capì che lui era davvero li. Da quando l’aveva abbandonata e si era faticosamente ripresa, aveva fatto perfettamente a meno di lui. Ora a Irene sembrò che il suo caro ex marito Massimo la facesse soffrire ancora mentre nella mente tornavano i ricordi dei giorni terribili, quando la Bestia aveva colpito il suo corpo.

Sclerosi, il giorno della Bestia

Cos’è la sclerosi, fonte Roche

Per un attimo le luci della discoteca si affievolirono intono ad Irene che inesorabilmente si ritrovò una mattina di Aprile sulla porta di casa quando la Bestia, la sclerosi, venne a farle visita. Era un giorno come tanti dove insieme a Massimo si erano fatti tanti progetti per il futuro salvo poi lasciarsi per raggiungere i rispettivi lavori. Irene era da poco uscita quando improvvisamente svenne dopo che una gamba le si era inavvertitamente addormentata mentre le veniva meno l’occhio destro. Si risvegliò un’ora dopo in una stanza di ospedale vedendoci solo dall’occhio sinistro ed avendo un formicolio nella gamba sinistra e nelle braccia. Tutti intorno, compreso suo marito, cercavano di rassicurarla ma nessuno le diceva niente sulle sue reali condizioni.

Una sera Irene usci lentamente dalla sua camera di ospedale per cercare quelle spiegazioni che nemmeno il marito voleva dargli. Entrò per caso nella sala adibita ai medici quando su una lavagna accanto al suo nome lesse “sospetta sclerosi multipla”. Non disse nulla ma a fatica rientrò nel suo letto mentre le sembrava che il suo mondo cadesse a pezzi. Una sensazione che divenne verità quando le fu comunicata l‘inesorabile diagnosi. Si chiuse in un silenzio che spezzò solo una volta tornata a casa. Cominciò a pensare ad un incubo dal quale si sarebbe certamente risvegliata. Poi cominciò nelle settimane seguenti a vedere Massimo impegnato in diverse telefonate.

Fuori c’è il mondo

All’inizio fece finta di non accorgersene. Dal giorno che la Bestia era arrivata era diventato tutto così difficile e diverso eppure la premura che Massimo aveva per lei la faceva ben sperare. Irene aveva cominciato a parlare persino di progetti futuri e di quel figlio che non avevano mai avuto. Ogni tanto Massimo spariva oppure si faceva trovare stranamente al telefono. Irene però non diceva nulla sapendo quanto fosse difficile affrontare la Bestia e quanto Massimo fosse per lei un valido alleato. Per questo lo lasciava tranquillamente fare vivendo in una sorta di beata ignoranza fino a che la verità fu inequivocabile e mentirsi fu inutile.

Un giorno infatti Irene sorprese Massimo all’esterno della loro abitazione mentre si baciava con la sua ex e uscì dal suo sogno di fantasia. “Fuori c’è il mondo e io voglio viverlo” le aveva detto Massimo mentre aveva iniziato a preparare la sua roba per andarsene definitivamente. Le lacrime incominciarono a riempire gli occhi di Irene che senti la Bestia premere dentro di se. “Non lasciarmi”, disse con un ultimo sforzo a Massimo. “Io e la Bestia non possiamo coesistere. È troppo per me e per la mia vita”, fu l’ultima tagliente risposta di Massimo. Poi la porta si chiuse e Irene rimase sola con la Bestia e con i suoi pensieri avvolta da una strana e terribile solitudine.

Epilogo

Il ritorno de rumori in pista ricordò a Irene fortunatamente che quel vuoto oggi era passato e non sarebbe più tornato. Era tutto cominciato per caso quando stanca di piangere per la Bestia aveva deciso di uscire di casa e arrivare al piccolo bar nelle vicinanze. Aveva preso una semplice aranciata come faceva tante volte di ritorno da lavoro. Quel piccolo gesto vitale e i sorrisi intorno la avevano spinta a ritrovare quella normalità che la Bestia le stava facendo mettere da parte. “Fuori c’è il mondo”, disse Irene guardando ormai senza paura Massimo, “io non voglio più rimanere chiusa dentro”.

Stefano Delle Cave

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