Dopo mesi di sottoprestazioni e dopo la nomina alla guida di Luca de Meo, finalmente le azioni di Kering sono salite del 3% fino a 283,25 euro. Il colosso del lusso, proprietario di Gucci, supera il precedente massimo da inizio anno, segnando il livello più alto dall’agosto dello scorso anno, pur restando oltre il 60% al di sotto del picco del 2021.

Le azioni di Kering raggiungono il massimo del 2025

Infatti, come ormai è noto, il gruppo ha visto un calo delle vendite del 15% nel secondo trimestre, come ha reso noto l’azienda a luglio. Il tutto, purtroppo, sembrava essere sulle spalle di Gucci, che genera circa il 45% dei ricavi del gruppo, ha registrato una flessione del 25%. L’analista di Ubs, Zuzanna Pusz, ha spiegato proprio lunedì come questo dato dia una nuova speranza. “Il caso d’investimento di Kering continua a evolvere alla luce dei cambiamenti al vertice in corso (il nuovo Ceo si è insediato di recente), il che alimenta la speranza di una stabilizzazione del gruppo dopo diversi anni di sottoperformance attribuibile a Gucci”.

E ancora: “I prossimi risultati potrebbero mostrare ulteriori segnali di stabilizzazione, con un calo delle vendite in progressiva attenuazione, probabilmente in anticipo rispetto ai concorrenti”. Con le azioni del gruppo in del 3% (fino a 283,25 euro, appunto), il titolo del gruppo del lusso è balzato di oltre il 60% negli ultimi tre mesi, sulla scia delle aspettative dell’ex manager di Renault. La resa dei conti, comunque, si avrà il 26 ottobre, quando il gruppo presenterà il bilancio trimestrale.

Marianna Soru