Sheryl Crow è una delle voci femminili più note del panorama folk e rock americano. Cresciuta in una famiglia di musicisti, l’artista è una cantautrice e musicista polistrumentista che ha esordito quasi vent’anni fa. Grazie alla sua voce costantemente allenata e dal timbro caldo e graffiante, è in grado di interpretare brani particolari e assai diversi tra loro. Tra i suoi maggiori successi, si ricordano le hit degli anni ’90 Run Baby Run e If It Makes You Happy. Ma sapevate che Sheryl si è confrontata anche con Mozart e Pavarotti? Riscopriamo insieme la carriera della talentuosa cantante originaria del Missouri.

La passione di Sheryl per la musica nasce nell’infanzia

Sheryl Suzanne Crow nasce l’11 febbraio 1962 a Kennett, nello stato del Missouri. Cresciuta in una famiglia di musicisti, Sheryl sviluppa fin dall’infanzia la sua passione per la musica. Inizia a suonare il piano all’età di cinque anni, e nell’adolescenza compone le sue prime canzoni. Parallelamente allo studio, si dedica con profitto all’atletica leggera e frequenta il locale coro. Nel 1980, dopo le scuole primarie e secondarie a Kennett, Sheryl abbandona la cittadina natale per trasferirsi a Columbia. Qui frequenta l’Università Statale del Missouri, presso cui, dopo quattro anni, si laurea in canto e musica.

Intanto, ha messo su una band con degli amici, i Kashmir, e nel 1982 si reca in tour in Europa con i Singsation, il complesso jazz dell’Università del Missouri. Con una laurea in tasca, Sheryl trova impiego come insegnante di musica, tra il 1984 e il 1986. Nonostante l’impegno di docente, Sheryl continua a coltivare i suoi interessi musicali, affinando le proprie capacità e facendo serate nei locali del Missouri con un gruppo blues. I suoi primi guadagni significativi con la musica, arrivando grazie a dei jingles pubblicitari registrati per alcune grosse società, quali Toyota e McDonald’s.

Sheryl Crow, Run, Baby, Run (1993)

Il debutto discografico

Chiusa l’esperienza dell’insegnamento, a dispetto delle esperienze che hanno arricchito il suo bagaglio professionale (è stata anche corista per artisti del calibro di George Harrison, Joe Cocker, Stevie Wonder e Rod Stewart) Sheryl incomincia a soffrire di depressione, agli inizi del 1990. Si sente la pressione per non aver ancora raggiunto un vero contratto discografico. Dopo alcuni mesi passati tra sedute terapeutiche e antidepressivi, l’artista recupera spirito ed energie. Grazie a un amico, decide di dedicarsi completamente alla carriera da solista e incide i suoi primi brani. Tra questi i quattro pezzi blues Indian SummerFather SunNear Me e Love You Blind.

I brani sono inseriti in un demo tape promozionale, che viene ascoltato e apprezzato dalla A&M Records. L’ etichetta decide di farne un disco vero e proprio. Fra il 1991 e il 1992, assistita dal noto produttore Hugh Padgham (collaboratore dei Genesis, di David Bowie e di Sting), Sheryl scrive ulteriori brani che vanno ad aggiungersi ai precedenti. Il suo primo album esce nel 1993, ed è intitolato Tuesday Night Music Club. Inaspettatamente, è un successo enorme, nonostante le basse aspettative dell’etichetta che lo riteneva un album poco commerciale e troppo anni 70/80. Grazie ai singoli All I Wanna Do e Run Baby Run, Sheryl conosce invece finalmente il favore del pubblico e la prima popolarità.

Sheryl Crow, If It Makes You Happy (1996)

La maturità artistica di Sheryl Crow

Raggiunta la maturità artistica, Sheryl comincia a ottenere anche i primi riconoscimenti importanti: nel 1995 riceve tre Grammy come miglior artista emergente, miglior voce pop femminile e miglior registrazione dell’anno. Per due anni è impegnata in tour mondiale. Per i rapporti tesi con il suo team, nel 1996 decide di fondare una propria etichetta, la Old Crow Music. Fra gli eventi più salienti di quell’annata, c’è da menzionare la partecipazione al Pavarotti & Friends for War Childs.

In questa occasione, canta Run Baby Run, accompagnata dalla chitarra di Eric ClaptonLa Ci Darem La Mano di Mozart, in coppia con Luciano Pavarotti. Nel 1996 il secondo disco è quasi altrettanto fortunato del primo, nonostante qualche problema con la potente catena di distribuzione Wal-Mart. A causa del verso “I nostri bambini si uccidono con una pistola comprata al Wal-Mart”, contenuto in uno dei brani, la multinazionale statunitense rifiuta di distribuire l’album nei suoi punti vendita.

Sheryl Crow, il Grammy per If It Makes You Happy 

Il singolo più conosciuto di Sheryl Crow è If It Makes You Happy, uscito il 20 Settembre 1996. E’ il primo estratto del secondo album della cantautrice, intitolato Sheryl Crow. Il disco è certificato disco d’argento nel Regno Unito ed è valso all’artista un Grammy Award come Best Female Rock Vocal Performance. Questo brano si è classificato al 10º posto nella classifica Billboard Hot 100 negli USA, al 9º posto nella Official Singles Chart nel Regno Unito e al 1º posto in Canada.

Secondo la critica, If It Makes You Happy conferma Sheryl come una delle cantanti soliste fuori dal comune con un successo quasi sicuro in top 10. Un giornalista di Billboard ha osservato che “un tour apparentemente infinito ha dato alla sua voce un tono tagliente, che avvantaggia il testo ironico della canzone e regge il forte contrasto con le chitarre”.

Sheryl Crow – I Shall Believe (Quarantine Edition)

Sheryl Crow, polistrumentista e mezzosoprano

Sheryl Crow è un mezzosprano con un’estensione vocale di circa tre ottave. Il timbro è caldo, ma sostanzialmente neutro, con una leggera risonanza nasale. Agli inizi carriera, complice anche il vizio del fumo, Sheryl ai concerti ostentava una voce ruvida e sexy, ma poco controllata. Col passare del tempo, grazie al costante allenamento e all’abbandono del fumo, è comunque riuscita a correggersi egregiamente. I progressi fatti nel campo della voce le hanno permesso di inoltrarsi in brani particolari e assai diversi fra loro.

A differenza di altri nomi celebri della musica leggera, ha sempre osteggiato il playback, persino quando le condizioni delle corde vocali non erano ottimali. La Crow è inoltre una musicista polistrumentista. Suona, tra gli altri, la chitarra acustica ed elettrica, l’organo, il basso, il clarinetto e il sassofono. Ad oggi ha inciso 10 album in studio (l’ultimo due anni fa), vinto 9 Grammy Awards e venduto oltre 50 milioni di dischi in tutto il mondo.

A cura di Valeria Salamone

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