Esteri

Tensioni al culmine tra Taiwan e Cina: l’Isola teme un’invasione cinese

Le tensioni tra Taiwan e Cina sono al culmine da quando è incominciato il mese di ottobre. Tra il 1° e il 5 ottobre infatti 150 aerei da combattimento dell’Esercito Popolare di Liberazione Cinese hanno sorvolato l’Isola. Il ministro della Difesa di Taipei, Chiu Kuo-cheng teme un’invasione da parte della Cina. Joe Biden invita Pechino a rispettare gli accordi di pace con Taiwan.

Tensioni al culmine tra Taiwan e Cina: Biden invita Pechino a retrocedere

In concomitanza con i giorni della festa nazionale cinese, accresce la tensione tra Cina e Taiwan. La notizia arriva oggi dall’agenzia di comunicazione AGI. 150 aerei da combattimento dell’Esercito Popolare di Liberazione Cinese hanno sorvolato la zona di Difesa dell’isola tra il 1° e il 5 ottobre. «La Cina ha la capacità di invadere Taiwan ora – afferma il ministro della Difesa di Taipei, Chiu Kuo-cheng -. Pechino sarà in grado di realizzare un’invasione su vasta scala entro il 2025. Le tensioni attuali con la Repubblica Popolare Cinese sono le più cupe che abbia visto in più di 40 anni». Il Ministro della Difesa ha quindi chiesto al Parlamento un rialzo di 8,57 miliardi di dollari per la difesa di Taiwan.

La potenza della tensione tra Taiwan e Cina è arrivata fino a Washington e il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha richiamato Pechino, invitandola a mantenere gli accordi presi con l’Isola. Il mese scorso infatti Biden aveva avuto un colloquio con il presidente cinese Xi di Taiwan. Come riporta l’AGI, l’accordo in questione, a cui si riferisce Biden, è il Taiwan Relations Act. Washington ha riconosciuto diplomaticamente Pechino invece di Taipei. Il Taiwan Relations Act prevede però che lo stabilimento delle relazioni diplomatiche con la Cina debba avvenire attraverso mezzi pacifici. In caso contrario Washington potrà fornire armi all’Isola per difendersi. Un punto che irrita non poco Pechino. Sempre dagli Usa, Antony Blinken, capo della diplomazia Usa, ha chiesto a Pechino di cessare le azioni provocatorie e destabilizzanti contro Taipei.

Cina e Stati Uniti puntano in queste ore a un riavvicinamento. A Zurigo si è tenuto infatti un incontro tra il direttore della Commissione Affari Esteri del Partito Comunista Cinese, Yang Jiechi, e il consigliere per la Sicurezza Nazionale Usa, Jake Sullivan. Il colloquio a porte chiuse è stato il primo dopo quello che si era tenuto in Alaska e nel corso del quale tra Cina e Stati Uniti c’erano stati dei rapporti piuttosto tesi. Secondo quanto riportato da Radio Cina Internazionale poco fa, le due parti si sono scambiati opinioni sulle relazioni sino-americane e sui problemi internazionali e regionali di comune interesse. A detta della Casa Bianca, il colloquio aveva lo scopo di continuare a gestire in modo responsabile la competizione con Pechino, secondo gli accordi telefonici presi tra Biden e Xi Jinping il mese scorso.

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