Sport

Tokyo 2020, chi sono i 29 atleti che compongono il team rifugiati

A Tokyo 2020 arriva anche il team rifugiati. Ai giochi olimpici oltre alle varie squadre di atleti che gareggiano nei vari sport, esiste anche il cosiddetto ”team rifugiati”. Questo team, a Tokyo 2020, è composto da 29 gli atleti nominati dall’Esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale. Questi atleti sono simbolo per tutti i rifugiati a livello globale. Le olimpiadi non sono solo spettacolo per gli appassionati di sport, o orgoglio per le nazioni vincitrici, ma fungono anche da forte eco per i problemi che affliggono la società moderna.

Chi sono gli atleti del team rifugiati alle olimpiadi di Tokyo 2020

Fra i 29 atleti spicca il nome di Kimia Alizadech Zanozi, scappata dall’Iran in cerca di libertà. Molto emozionante la storia di Cyrille Tchatchet II, atleta del sollevamento pesi che dopo aver sofferto di depressione è diventato un infermiere nell’ambito dei disturbi mentali. Ecco la lista dei 29 atleti che rappresenteranno il team rifugiati.

Anjelina Nadai Lohalith, Dorian Keletela, Jamal Abdelmaji Mohammed, James Nyang Chiengjiek, Paulo Amotun Lokoro, Rose Nathike Likonyen, Tachlowini Gabriyesos, gareggiano nell’atletica.
Aram Mahmoud al badminton, mentre al pugilato Eldric Sella Rodriguez e Wessam Salamana.
Saeid Fazloula gareggia nello sport canoa/kayak velocità e Ahmad Baddredin Wais e Masomah Ali Zada nello ciclismo su strada.

Per quanto riguarda le arti marziali: Ahmad Alikaj, Javad Mahjoub, Mina Dahouk, Nigara Shaheen, Popole Misenga, Sanda Aldass per il judo. Per il Karate Hamoon Derafshipour e nel taekwondo Abdullah Sediqi, Dina Pouryounes Langeroudi e Kimia Alizadeh Zenozi.

Nel tiro a segno gareggerà Luna Solomon, mentre nel nuoto Yusra Mardini e Alaa Maso. Per le ultime due categorie: sollevamento pesi abbiamo Cyrille Tchatchet II, per la lotta Aker Al Obaidi.

Federica Tocco

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