Toto Cutugno: arriva il ricordo di Al Bano a poche ore dall’annuncio della scomparsa del cantautore da parte del manager dell’artista.
L’artista di Cellino San Marco ed il cantautore sono stati legati da una profonda amicizia: la voce di Voglio Andare A Vivere In Campagna aveva rivelato nel corso di un intervento a I Lunatici ha evidenziato un’immensa gratitudine verso Carrisi fondamentale nella diagnosi della malattia che lo aveva colpito nei primi anni Duemila: “Mi sentivo una roccia, mi sentivo di spaccare tutto il mondo, invece mi alzavo di notte, tre quattro volte, per andare a fare la pipì. Mi sono confidato con Al Bano e mi ha consigliato un medico. Quel medico che si è accorto, alla prima visita, che non avevo una prostata, ma un melone…
Toto Cutugno, il ruolo fondamentale di Al Bano

Non mi ha fatto uscire dall’ospedale, ha detto subito che era una cosa grave, avevo le metastasi del cancro che arrivavano quasi ai reni. Se non mi facevo operare subito le metastasi del cancro mi arrivavano ai reni ed ero finito. Il professor Rigatti, il medico che Al Bano mi ha consigliato, mi ha salvato la vita…Io sono, grazie ad Al Bano Carrisi, un miracolato. Ora sto bene, ogni mese vado a fare i controlli, faccio un po’ fatica a camminare, mi stanco facilmente, però sto da Dio”
La scomparsa di Toto Cutugno protagonista della musica nostrana tra gli anni Ottanta e Novanta ha colpito diversi colleghi e non poteva mancare il ricordo di Al Bano che sulle pagine di LaPresse ha ripercorso la storia della loro amicizia:
“Un grande ma in Italia non è stato capito come meritava…L’ho conosciuto benissimo. Ci siamo incontrati in Francia nel 1976 per una trasmissione tv e poi a Tokyo nel 1980 al Festival Yamaha. Persona molto simpatica, divertente, con quella faccia da burbero. Grande musicista, purtroppo in Italia non l’hanno capito come avrebbe meritato…All’estero invece Toto ha avuto un grande successo, le sue canzoni sono state cantate da grandi interpreti in Francia e Germania. In Russia era un numero 1. Alla festa dei miei 70 anni in Russia c’era anche lui e fu un grande successo. Circa 15 anni fa mi chiamò, essendo io uno dei fondatori dell’ospedale San Raffaele di Milano, affinché gli segnalassi un professore per curare il suo male. Un male grave, visto che i medici allora mi dissero che aveva solo 5 mesi di vita. Invece lui è stato grandissimo, ha resistito 15 anni. Un vero miracolo”.
Fonte LaPresse.it
Anche Amadeus ha reso omaggio su Instagram all’artista con un video nel quale dichiara:
“E’ doveroso da parte mia ricordare un grande cantante, autore, inteprete che purtroppo oggi ci ha lasciati, Toto Cutugno… Ho avuto il piacere e l’onore di incontrarlo tante volte e condividere momenti di spettacolo molto belli. Ha contribuito a far conoscere la canzone italiana nel mondo, è stato e rimarrà sempre uno dei simboli del Festival di Sanremo“.
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