Che Vladimir Putin, settantatré anni, sia in qualche modo ossessionato dall’idea di vivere in eterno, lo avevamo intuito quando, lo scorso 3 settembre, a Pechino, un microfono lasciato aperto per errore aveva permesso a tutto il mondo di ascoltare una conversazione tra lui e il presidente cinese Xi Jinping. I due avevano condiviso le proprie opinioni in meritò all’età media in continua crescita, e il capo del Cremlino aveva osservato: «Gli organi umani possono essere trapiantati in permanenza, al punto che le persone possono ringiovanire e perfino diventare immortali». Su richiesta della Cina, quel dialogo era poi stato censurato e fatto sparire dal web.

L’aspettativa di vita in Russia è più bassa che in molti Paesi

Lo stesso Putin, però, era tornato sull’argomento durante una conferenza stampa, tenutasi al termine del vertice con Xi e con il leader nordcoreano Kim Jong Un. «La medicina moderna», aveva dichiarato, «specialmente il trapianto di organi, permette di sperare in un aumento significativo dell’aspettativa di vita».

Aspettativa di vita che, in Russia, è decisamente più bassa rispetto ad altri Paesi europei e non. Secondo le statistiche ufficiali, per gli individui di sesso maschile si ferma ad appena sessantotto anni. Stando a un’inchiesta della Novaia Gazeta Europa, negli ultimi tre anni sono stati almeno quarantatré i progetti finanziati dal governo che riguardano l’invecchiamento e la ricerca scientifica dedicata al prolungamento della vita.

La figlia di Vladimir Putin è sempre più presente negli affari pubblici

Tra questi, spicca il programma «Regolazione dei processi di rinnovamento delle cellule del corpo, base fondamentale per il mantenimento a lungo termine dell’attività funzionale degli organi e dei tessuti, della salute e della longevità attiva», diretto da Maria Vorontsova. L’endocrinologa, quarant’anni, è a capo del gruppo farmaceutico Nomeko, da poco proprietario di tutte le cliniche e i centri di ricerca del fondo pensioni di Gazprom.

Maria è, soprattutto, la figlia di Vladimir Putin e dell’ex moglie Ludmilla. Lei e sua sorella, Katerina Tikhonova, sono state costrette a cambiare cognome per motivi di sicurezza, ma tutti conoscono l’identità del potente padre. Sembra, inoltre, che entrambe siano intenzionate a ricoprire ruoli di rilievo in Russia. La loro presenza al Forum di San Pietroburgo, nel 2024, ne è la prova schiacciante. Vladimir Putin -ormai non è un segreto- punta all’immortalità. Mentre continua a sperare di ottenerla, però, sta istruendo a dovere la propria discendenza. In fondo, anche questo è un modo per vivere in eterno o, almeno, qualche decennio in più.

Federica Checchia